
Prima la popolarità in America latina e Spagna, poi in Italia e ora in Ticino. Parliamo del Padel, che anche nel nostro Cantone sta prendendo piede. Da Lugano a Biasca sono infatti oltre una decina i campi presenti e altri stanno arrivando. E questo può anche andare a scapito della "sorella maggiore", ovvero il tennis. “Il Ticino è piccolo, non ci sono molte costruzioni fisse per giocare a tennis e fa male vedere che alcune strutture vengono trasformate in campi da padel”, ha affermato a Ticinonews Giuseppe Canova, presidente di Tennis Ticino e membro e del Comitato di Swiss Tennis. “Un esempio concreto è quanto sta avvenendo nel Sopraceneri, dove recentemente abbiamo perso quattro campi coperti”.
“Un’attività complementare al tennis”
La derivazione tennistica del padel è chiara, basta vedere come si gioca questo nuovo sport. E se i campi rappresentano un tasto dolente, il lato sportivo è invece la parte positiva della medaglia. “Finalmente è arrivato anche in Ticino, ma ora dobbiamo trovare il modo di farlo coesistere con il tennis”, ha spiegato Canova, il quale ritiene che le due siano “attività complementari”.
L’esempio italiano
Nella vicina Penisola è stato lanciato un forte messaggio. Lo ha fatto la Federazione italiana di Tennis. “Ora si chiama Federazione italiana di tennis e padel”, ha spiegato il presidente, “sono stati tra i primi in Europa a fare questo cambiamento e da quello che si vede è la direzione da seguire. Credo che anche la Federazione svizzera voglia seguire questa strada e collaborare nel miglior modo possibile con i giocatori di padel”.

