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Ticino
Pace fatta tra Centonze e OCST
Redazione
11 anni fa
Il sindacato ha approvato i tagli salariali, con la condizione che l'azienda dia la precedenza ai residenti

È tornata la pace tra il sindacato OCST e la Emanuele Centonze SA (ECSA). Le due parti hanno comunicato ieri di aver trovato un'intesa sulle misure decise dall'azienda di Balerna per far fronte agli effetti negativi del franco forte.

In pratica il sindacato ha approvato quell'accordo che ancora nemmeno una settimana fa definiva "illegale", in quanto era stato adottato senza l'approvazione preventiva delle parti sociali. In cambio la Centonze ha messo nero su bianco due promesse, tra cui l'impegno, a parità di requisiti, ad assumere personale residente in Ticino.

I tagli restano invece quelli approvati dall'assemblea del personale della ECSA venerdì scorso, al secondo tentativo, quando era stata clamorosamente ribaltato il rifiuto emerso dalla prima assemblea. Meno 10% per tutti, ma con indennità fino al 9% sul salario netto per i lavoratori residenti in Svizzera.

Nel contempo OCST e ECSA hanno pure rinnovato il contratto collettivo fino a fine 2016. "Bisogna comunque sottolineare che quello di ECSA è un contratto collettivo di tutto rispetto, che pone condizioni di lavoro al di sopra della media riscontrata nel settore" ci spiega il sindacalista Giuliano Butti. "Per noi era importante inserire questa clausola di preferenza dei residenti, dato che i tagli rendono la manodopera frontaliera più conveniente."

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