
È stato individuato e fermato l'uomo che ha spedito un pacco sospetto all'Istituto delle Assicurazioni Sociali (Ias) di via Canonico Ghiringhelli a Bellinzona. Lo comunica la Polizia cantonale, spiegando che si tratta di un 53enne cittadino svizzero domiciliato in Vallemaggia, la cui posizione è al vaglio. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono di procurato allarme e minaccia. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni.
Cosa è successo
Questa mattina poco dopo le 9, un pacco sospetto recante scritte minacciose è stato segnalato presso lo stabile Ias, che è stato isolato ed evacuato. La Polizia ha attivato, come da prassi in casi simili, un dispositivo coordinato dalla Cantonale che ha visto coinvolta anche la comunale di Bellinzona.
Alle 11 ripristinate le attività dello Ias
Le verifiche fatte dal Gruppo artificieri della Polizia cantonale hanno potuto stabilire che il contenuto del pacco non era pericoloso, motivo per cui poco dopo le 11 il dispositivo è stato tolto e ripristinata la normale attività dello IAS.
La busta sospetta recapitata alla Polizia cantonale
Ricordiamo che poco prima di Natale, il 22 dicembre, viale Officina a Bellinzona è stata chiusa per diverse ore a causa di una busta sospetta, contenente polvere non identificata, recapitata presso i Servizi centrali della Polizia cantonale. La sostanza, hanno in seguito stabilito le analisi di laboratorio, non era nociva per la salute. Il dispositivo di sicurezza attivato, coordinato dalla Polizia cantonale, ha coinvolto la Polizia città di Bellinzona e i partner degli enti 144 e 118 (Pompieri di Bellinzona e Centro di competenza B dei Pompieri di Lugano) oltre agli specialisti della Sezione protezione aria, acqua e suolo (SPAAS) e del Laboratorio cantonale, per le analisi. Al momento nessuna persona ha manifestato sintomi di intossicazione o particolari problematiche sanitarie.

