
"Com'è possibile pensare di lasciare incustodito un pacco nell'atrio di un palazzo in centro città, dove sono presenti molti uffici e addirittura un'agenzia di collocamento e il portone è lasciato aperto al pubblico dalla mattina alla sera?"
È quanto si chiede una cliente della Posta, che sul Giornale del Popolo denuncia il furto di un pacco contenente dei vestiti che aveva ordinato online. Un pacco che, non essendo la destinataria in casa, il postino ha lasciato nell'atrio del palazzo.
Il GdP ha quindi indagato per capire se la prassi di abbandonare i pacchi sia diffusa. E ha scoperto che sì, lo è.
A uno sportello postale del nostro Cantone hanno spiegato che se il destinatario non è in casa, la decisione di lasciare il pacco davanti alla porta o un avviso di ritiro presso l'ufficio postale è a discrezione del postino. E allo stesso sportello hanno aggiunto che "i casi di furti di pacchi sono numerosi e dovuti proprio alla pratica di abbandonarli davanti alle case."
Un'ammissione di colpa, in pratica. Ma la portavoce della Posta a livello nazionale, Nathalie Dérobert Fellay, spiega invece che "i pacchi vengono depositati solo in luoghi sicuri" e che "molti clienti sono felici di trovare il pacco a casa e di non doverlo ritirare all'ufficio postale". La portavoce sostiene che "solitamente i fattorini depositano i pacchi solo se il cliente ha rilasciato alla Posta un'autorizzazione scritta in tale senso o ha preso accordi verbali con il fattorino" e ricorda inoltre che i clienti che non vogliono il deposito dei pacchi davanti a casa "possono comunicarlo ai fattorini dei pacchi o al servizio clienti della Posta e, in caso di reclami, i pacchi non verranno più depositati."
È quanto farà, molto probabilmente, la lettrice del GdP. Peccato solo che nessuno l'abbia avvisata prima...
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