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Ticino
Outsourcing dei servizi d'anestesia: "Inaccettabile"
Redazione
11 anni fa
I Verdi criticano la scelta del Governo e chiedono un passaggio parlamentare e un voto popolare prima di aprire "un settore strategico al dumping"

In un comunicato odierno i Verdi esprimono grande preoccupazione e profonda inquietudine per la scelta del Consiglio di Stato di avallare, tramite una concessione che le fornisce lo status di struttura ospedaliera, l’outsourcing alla neo-costituita azienda Hospita dei servizi di anestesia delle cliniche del Gruppo Genolier. Si tratta del primo caso in Ticino, sottolineano i Verdi. 

"Su iniziativa del colosso sanitario" si legge nella nota, "infatti, le due cliniche del gruppo (Sant’Anna e Ars Medica) hanno deciso di esternalizzare i servizi di anestesia, ovverossia un servizio ospedaliero di base. Si tratta di un precedente storico allarmante. Esso implica, tra l’altro, il pericolo che anche nel settore medico e infermieristico ospedaliero si spalanchino le porte al dumping. Per non parlare della possibilità che tramite decisioni di questo tipo si aggiri la moratoria sugli studi medici".

I Verdi esprimono perplessità sulla modalità con cui il DSS ha promosso questa decisione, presa "nelle segrete stanze, alla chetichella e nell'imminenza del rinnovo dei poteri cantonali". Questa decisione, continuano i Verdi, "è del tutto irrituale, inopportuna, e si presta a sospetti che un Governo non dovrebbe assolutamente alimentare, soprattutto trattandosi di rapporti pubblico-privati di un business dove diversi rappresentanti politici hanno un ruolo di peso".

"Importa inoltre", aggiungono i Verdi, "sapere qual è la posizione del governo in merito alla possibilità che l’outsourcing a Hospita non sia che il primo di molti passi simili che potrebbero avere conseguenze molto serie sulla qualità delle cure e della medicina nel cantone. In futuro potremmo infatti assistere, considerata la mancanza di regole, a un fiorire di società private, magari con filibustieri provenienti da oltre frontiera, che si prendono a carico servizi di base di cliniche private che soggiacciono alla pianificazione ospedaliera e alla LAMAL. Una nuova giungla senza alcun controllo".

Il movimento di Sergio Savoia ritiene che una tale decisione non possa essere presa dal governo da solo e reclama quindi un passaggio parlamentare e una approfondita discussione anche nel paese, eventualmente anche tramite voto popolare.

"La posta è troppo importante", concludono i Verdi, "per lasciare che sia decisa a livello di alti funzionari e direzione del dipartimento, nel più assoluto silenzio, considerato che in questo periodo membri del governo hanno sentito il bisogno di comunicare su ogni tipo di questione, anche di importanza molto relativa".

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