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Cantone-Comuni
Otto anni per arrivare a Ticino 2020
© CdT/Gabriele Putzu e Ticinonews
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Redazione
3 anni fa
I lavori per arrivare alla stesura del modello di ridefinizione delle competenze fra Cantone e Comuni sono durati ben otto anni. Norman Gobbi: "C'è qualcuno che aveva paura di perdere potere, ma il progetto ora è condiviso". Per Ticino 2020 si apre adesso la fase della consultazione.

Oggi, dopo ben otto anni di lavoro, è stata annunciata la stesura del progetto Ticino 2020, che regola la suddivisione di compiti e competenze tra Cantone e Comuni, inclusa la ripartizione delle spese. Il 2020, naturalmente, è passato da un pezzo. Perché c'è voluto tanto per arrivare a questo punto? “Diciamo che quando c'è un cambiamento istituzionale dove qualcuno deve mollare delle competenze e altri farsene carico, ma anche mettere in discussione il sistema di finanziamento di alcune attività, beh, tutto diventa più difficile”. Questa lettura ci viene proposta dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi. “Ognuno guarda al proprio angolo e c'è qualcuno che ha paura di perdere potere. Durante questo percorso sono state poste diverse condizioni che hanno rallentato i lavori. Non da ultimo, il periodo pandemico non ha permesso di andare avanti con i gruppi di lavoro. Alla fine, però, si è arrivati a un progetto che è condiviso nel comitato strategico tra Cantone e Comuni”.

Trasparenza

Secondo Norman Gobbi, l’obiettivo di Ticino 2020 “è maggiore trasparenza. Oggi i compiti e i flussi finanziari sono poco chiari e quando qualcosa è poco trasparente e poco comprensibile è anche poco controllabile e poco verificabile”.

Ridefinizione

In realtà, il contenuto di questo progetto è ancora tutelato dal segreto: oggi il Cantone ne ha svelato solo alcuni dettagli, indicando unicamente degli ambiti dove si intende meglio definire la ripartizione delle competenze. In questi otto anni, le autorità cantonali si sono messe al tavolo con dei rappresentati delle autorità comunali. Tra questi vi era l'Associazione dei comuni ticinesi, presieduta dal sindaco di Minusio Felice Dafond. Secondo il capo dell'Esecutivo del Comune del Locarnese, su alcuni temi la ridefinizione delle responsabilità permette di dare maggiore voce in capitolo ai Comuni. È il caso della scuola. “Non era immaginabile che le competenze didattiche fossero tolte al Cantone ed è giusto che rimanga così. È però altrettanto vero che i Comuni devono potere avere un ruolo maggiore nell'organizzazione del loro istituto scolastico, oppure anche nei servizi di aiuto e cure a domicilio”.

Il caso delle cure a domicilio

Dafond evoca in particolare quest’ultimo punto come esempio di attività nella quale i Comuni non godrebbero attualmente di sufficiente capacità decisionale, pur avendovi già delle responsabilità finanziarie. “Si sono istituiti sei comprensori che coprono all’incirca le attuali regioni dei servizi di cure a domicilio e che permetteranno ai Comuni di meglio interagire fra loro”. Dafond ricorda che “l’80% del disavanzo in questo settore era, è e rimarrà a carico dei Comuni. È quindi giusto che anche i Comuni possano disporre di responsabilità sul settore”.

Consultazione in estate

Da domani al 1° giugno si terranno quattro serate in cui le autorità cantonali incontreranno quelle comunali per spiegare ed illustrare il progetto, i cui contenuti saranno resi noti nel dettaglio al termine di queste, il 1° giugno. Durante l'estate tutti gli enti coinvolti e i Comuni potranno partecipare alla consultazione che si concluderà il 20 ottobre.