
“La sua colpa è gravissima. Insensibile alle sue suppliche, per puro scopo di egoistica libidine, l’ha trasformata in un oggetto”. La corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta ha condannato a 8 anni di reclusione il 24enne del Bellinzonese che il 4 febbraio 2018 stuprò una ragazza che stava tornando da un carnevale. La pena è sospesa a favore di un trattamento stazionario in una struttura chiusa.
L’imputato è stato condannato anche per il tentato omicidio dell’ex fidanzata, ma qui la Corte gli ha riconosciuto di aver desistito. Fatto questo che gli ha garantito una cospicua riduzione di pena rispetto ai 14 anni chiesti dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas. Il difensore Marco Masoni invece aveva chiesto 5 anni e 6 mesi.
Della lunghissima lista di imputazioni di cui doveva rispondere, il giovane è stato prosciolto solo dal reato di atti sessuali con persone inette a resistere. Oltre alla violenza carnale e al tentato omicidio, l’uomo è stato condannato invece per tentato incendio intenzionale, atti sessuali con fanciulli, coazione, coazione sessuale, pornografia e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti.
Alle due vittime sono riconosciuti dei risarcimenti di 35mila (per la vittima di violenza carnale) e 3mila franchi (per l’ex ragazza).
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