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Ticino
Ottini si appella ai Comuni: "Ho diritto a quei soldi"
Redazione
11 anni fa
L'ex municipale di Bellinzona pretende quattro anni di contributi non versati. Mossi: "Non capiamo il suo agire"

Nuovo capitolo nell'annosa diatriba che vede opposti da una parte il Consorzio protezione civile del Bellinzonese, dall'altra il suo ex sostituto comandante e capo istruttore Marco Ottini.

All'inizio del 2013 il Tribunale federale aveva riconosciuto che il licenziamento in tronco di Ottini nel febbraio del 2010 era stato illegale, ma nonostante ciò la PCi non gli ha mai versato i contributi dovuti.

E così, riferisce oggi il Corriere del Ticino, colui che è anche ex municipale di Bellinzona ha scritto, per la seconda volta in due mesi, una lettera ai 16 Comuni facenti parte del consorzio, chiedendo loro "di intervenire presso il Consorzio protezione civile affinché vengano regolate al più presto le pendenze inerenti al versamento di eventuali scoperti salariali e, soprattutto, ai citati oneri sociali e pensionistici."

La prima missiva di Ottini, inviata nel febbraio scorso, aveva ricevuto la risposta di soli 3 Comuni (Arbedo-Castione, Lumino e Cadenazzo). L'ex sostituto comandante della PCi è quindi tornato alla carica, chiedendo attenzione per il suo caso. "Ritengo, come cittadino, di meritare almeno una presa di posizione da parte vostra" scrive Ottini.

Il presidente della Delegazione consortile della PCi, Stefano Mossi, ha reagito con stupore alle due lettere di Ottini. Interpellato dal CdT, ha affermato di non capire il suo agire ed ha spiegato che se i versamenti non sono stati saldati è solo per una questione meramente contabile. Lo stesso Ottini, secondo Mossi, avrebbe atteso per due mesi prima di fornire dei documenti indispensabili per chiudere il conteggio. Infine, ha aggiunto Mossi, questa vicenda riguarderebbe unicamente il Consorzio e gli Istituti sociali, "i quali sono a conoscenza dei motivi per cui il dovuto non è ancora stato versato."

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