Cerca e trova immobili
Ticino
Ottini: "La procedura è illegale"
Redazione
17 anni fa
Prima audizione questo pomeriggio per il vice comandante della Protezione civile del Bellinzonese Marco Ottini

L’inchiesta amministrativa a carico del vice comandante della protezione civile Marco Ottini si è aperta ufficialmente questo primo pomeriggio a Bellinzona. In presenza del suo avvocato Luca Zorzi, Ottini ha dovuto rispondere alle domande della Delegazione che lo accusa di aver svolto attività estranee alla sua professione durante le ore d’ufficio. La vicenda è nota: all’inizio di giugno la delegazione inserisce all’insaputa di Ottini una sorta di cimice nel suo computer per monitorare il suo lavoro. Il 23 settembre, dopo circa 4 mesi, la delegazione gli confisca il computer, facendolo analizzare da una ditta di Como. Risultato: secondo la delegazione, Ottini ha svolto attività extraprofessionali durante le ore passate in ufficio. Ma Ottini non ci sta. “È un accusa che mi sta stretta”, ha sempre ribadito il vice comandante. E oggi durante la prima audizione ha confermato la sua tesi, ribadendo la sua totale avversione per questa procedura del sospetto, della cimice e dei sistemi stile KBG. “In presenza del mio avvocato – ci ha spiegato al telefono Ottini – ho ribadito che trovo fuori luogo questa procedura. Ma non solo: è illegale”. Questa, senza dubbio, la novità emersa dall’incontro odierno. Col suo avvocato Ottini cercherà quindi di dimostrare che il sistema utilizzato per l’indagine è illegale. Una tesi avvalorata, sempre secondo Ottini, da una sentenza del Tribunale Federale del 2003 che giudica illegale l’uso di programmi spia nelle inchieste amministrative. Questo per quanto riguarda la procedura, quando all’entità dell’accusa oggi Ottini ha fatto valere un altro argomento: “io lavoro su due computer”, ha detto alla delegazione e le ore di lavoro svolte su questo computer non sono state calcolate. fp

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata