
Tramite una mozione inoltrata al Governo, 12 deputati (primo firmatario Claudio Franscella, Fabio Kaeppeli, Giorgio Fonio, Franco Celio, Simone Ghisla, Franco Denti, Gianrico Corti, Lorenzo Jelmini, Raul Ghisletta, Tamara Merlo, Sergio Morisoli, Fabio Battaglioni) chiedono di rinnovare la convenzione con l'Università di Losanna in merito all'Osservatorio della vita politica regionale, tenendo conto di alcuni punti importanti. Convenzione che, ricordiamo, sarebbe a rischio nell'ambito delle misure di risparmio proposte dal Governo.
"La rescissione della convenzione relativa all’Osservatorio della vita politica regionale è stata recentemente inclusa fra le possibili misure di risparmio proposte dal Consiglio di Stato all’indirizzo del Parlamento" scrivono i deputati.
"Tuttavia le numerose prese di posizione pubbliche delle scorse settimane, compreso un appello della società civile, gli interventi di esponenti della politica ticinese, le lettere di ex-collaboratori e l’interrogazione di Fabio Kaeppeli e cofirmatari, vanno prese seriamente e devono comunque far riflettere su quanto il Cantone ha da perdere se questo Osservatorio venisse meno" proseguono i firmatari della mozione.
"Ricordiamo che l’Osservatorio della vita politica regionale è stato istituito nell’aprile 2011 presso l’Università di Losanna ed è frutto di un trasferimento di attività di ricerca prima esercitate nell’ambito dell’Ufficio cantonale di statistica. Quanto fatto finora nell’ateneo di Losanna sembra confermare la validità di questa scelta di scorporo. Gli studi sulle elezioni ticinesi, le opportunità di lavoro per giovani ricercatori ticinesi, i contributi ricevuti dall’Università di Losanna e dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca valgono certamente i costi sostenuti dal Cantone negli ultimi anni. Tutto ciò giustifica un rinnovo della collaborazione con l’ateneo losannese anche nel prossimo futuro" ribadiscono i deputati.
Tuttavia rinoscono che è anche importante che la cultura e la ricerca scientifica partecipino allo sforzo che sta facendo il Cantone per sanare il bilancio dello Stato: "Fra i detrattori e i difensori a spada tratta di questo Osservatorio, occorre trovare una soluzione nell’interesse del Cantone, senza fare tagli indiscriminati ma adottando le necessarie razionalizzazioni. Da questo punto di vista, è importante valutare ciò che è più utile e ciò che meno utile per il Cantone fra quanto svolto dall’Osservatorio della vita politica regionale".
Per questo motivo i deputati chiedono al Governo di valutare i seguenti punti in occasione del prossimo rinnovo della collaborazione con l'Università di Losanna:
- di ridurre, come contributo ai risparmi, l’incidenza finanziaria del sussidio ticinese (dell’ordine del 10-20%);
- di riservare l’uso del sussidio ticinese alle attività di ricerca che concernono la realtà politica del nostro Cantone, lasciando all’Università di Losanna o ad altri enti il finanziamento delle altre attività. Non dovrebbe essere un compito prioritario del Cantone Ticino quello di promuovere un Osservatorio di altre regioni collocato perdipiù in un altro cantone;
- di rafforzare il legame con l’Ufficio cantonale di statistica con lo scopo di facilitare l’accesso dei dati ticinesi per elezioni e votazioni popolari ticinesi.
- di considerare, in un’ottica di razionalizzazione, vista la collocazione del suddetto Ufficio, un trasferimento della competenza della convenzione con l’Università di Losanna al DFE, che già peraltro ha esperienza di analoghi mandati come nel caso dell’IRE.
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