
Nella giornata di ieri i deputati PS Gina La Mantia, Lisa Bosia-Mirra, Raoul Ghisletta, Jacques Ducry, Henrik Bang, Daniela Pugno Ghirlanda, Carlo Lepori, Ivo Durisch e Gianrico Corti hanno presentato una "interrogazione bis” riguardo al tema dell’affidamento a famiglie ticinesi di minorenni non accompagnati. L’interrogazione – sottolineano i firmatari – riprende quella dallo stesso titolo, inoltrata in data 14. 12. 2017, a tutt’oggi inevasa
Vista l’attualità del tema, ripreso da due ampi servizi in pochi giorni sulla stampa ticinese “che hanno, in parte, risposto ad alcune delle nostre domande (secondo La Regione, infatti, in Ticino, a ottobre del 2017 erano presenti 70 minorenni non accompagnati collocati nei foyer della Croce Rossa)” i deputati colgono l’occasione per fare delle domande supplementari al Consiglio di Stato.
In dettaglio La Mantia e cofirmatari chiedono quanto costa al cantone il collocamento dei minorenni nei foyer della Croce Rossa, che tipo di contratto è stato stipulato con la Croce Rossa per svolgere questo compito, se la Croce Rossa rispetta il contratto collettivo di lavoro delle istituzioni sociali e come giudica il Governo i modelli vodesi per l’accoglienza, “un villaggio, una famiglia” e “ospitare un migrante”?
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