
Rafforzare ulteriormente la qualità delle prestazioni sanitarie di ospedali e cliniche a favore dei pazienti. È questo l’obiettivo del nuovo “regolamento sulla qualità e la sicurezza delle strutture ospedaliere” approvato dal Consiglio di Stato. Documento elaborato a seguito dell’iniziativa popolare “Per la qualità e sicurezza delle cure ospedaliere”, presentata nel 2017 e ritirata nel 2021, dopo l’accoglimento parlamentare delle proposte formulate dal Consiglio di Stato con il Messaggio del 26 agosto 2020. Le strutture ospedaliere -scrive il Cantone- “avranno due anni di tempo dalla sua entrata in vigore per adeguarsi ai requisiti del nuovo regolamento”.
“Pazienti più tutelati”
Il documento “si applica a tutte le strutture sanitarie stazionari pubbliche e private attive nell’ambito somatico acuto, psichiatrico e riabilitativo”, scrive il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), “e fissa le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione d’esercizio, allo scopo di tutelare ulteriormente la sicurezza e la salute dei pazienti e garantire cure appropriate e di qualità”. Inoltre, quanto approvato dal governo, “definisce i requisiti strutturali, di processo e gli indicatori di esito e disciplina l'obbligo di disporre di un servizio di etica clinica, la presenza di opportunità formative per il personale, la predisposizione al lavoro di rete tramite sistemi informatici securizzati, la partecipazione alla raccolta di indicatori di qualità a livello nazionale nonché la garanzia di continuità e funzionamento anche in caso di evento maggiore. In larga misura il nuovo regolamento riprende indicazioni e obblighi già definiti sul piano federale nell’ambito dello sviluppo delle prescrizioni sulla qualità".
Verrà istituita una commissione cantonale “qualità e sicurezza”
Con il nuovo regolamento “è anche prevista l’istituzione di una commissione cantonale ‘qualità e sicurezza’ quale organo consuntivo del DSS che coinvolge tutti i portatori di interesse”. Il suo ruolo, viene spiegato, sarà anche quello di “valutare l’applicabilità a livello cantonale di raccomandazioni nazionali e internazionali nonché proporre i requisiti di qualità e sicurezza, o il loro adeguamento, per il mantenimento dell’autorizzazione d’esercizio”.

