
Questa mattina il Movimento per il socialismo ha divulgato i risultati del sondaggio sull’applicazione delle direttive in materia di Covid-19. Una comunicazione in tal senso è stata inviata anche a tutti i dipendenti amministrativi del Cantone. Ma qualcosa è andato storto. Secondo quanto accusa l’Mps in un comunicato stampa: “Immediatamente, l’amministrazione cantonale è intervenuta per impedire che i dipendenti si collegassero al sito dell’MPS per prendere conoscenza dei risultati del sondaggio”.
Insomma, come avviene per altri siti, sulla rete dell’amministrazione cantonale, l’homepage dell’Mps sarebbe stata oscurata. “Riteniamo questo intervento lesivo dei più elementari diritti democratici. Il fatto è ancora più grave poiché va a colpire un partito presente in Gran Consiglio e che rappresenta molto spesso l’unica forza di opposizione”, scrive il movimento.
“Appare inconcepibile che l’amministrazione (con il chiaro consenso del governo) oscuri i siti di forze politiche di opposizione sulla base del fatto di non condividere quanto dicono e scrivono queste forze”, si legge ancora nella nota. “Peggio ancora, per impedire ai propri dipendenti di accedere alle comunicazioni dell’MPS. Se le ragioni fossero legate al fatto che i dipendenti non devono, durante il loro lavoro, accedere a siti esterni all’amministrazione, in particolare siti di partiti politici, immaginiamo che lo stesso trattamento riservato all’MPS sia stato riservato a quello del PLRT, del PPD, della Lega, etc. etc. Ma, evidentemente, le cose non stanno così”.
“Si tratta di un intervento di censura degno dei peggiori paesi: anche se non siamo a Pyongyang o a Pechino, i metodi sono gli stessi”. L’Mps, infine chiede che la pagina venga riabilitata.
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