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Ticino
"Ordini bancari per mail? Non ne faccio più"
Redazione
13 anni fa
Si è tenuto oggi il bilancio 2013 della criminalità in Ticino. Perugini: "No alle ronde, sì alle segnalazioni"

Si è tenuta oggi a Bellinzona la conferenza di bilancio 2013 del Ministero pubblico.

Il procuratore generale John Noseda ha fornito innanzitutto un'ampia lettura sui riflessi criminali della crisi economica: reati fallimentari, importanti casi bancari, frodi fiscali e così via. Casi che nel nostro Cantone sono cresciuti del 15%, l'anno scorso, con 8'200 reati contro il patrimonio.

Noseda ha raccontato alcuni casi di tentate truffe commesse via mail. Mail spedite a banche, con richieste di pagamenti e spostamenti di denaro all'insaputa dei titolari dei conti. "Sono coinvolte anche banche importanti" ha spiegato il pg, parlando di "scarsi sistemi di sicurezza."

"Ordini bancari per mail? Onestamente io non ne faccio più" ha detto Noseda.

Poi il procuratore generale si è concentrato sugli stili di vita eccessivi, parlando di "movida malata", corruzione e sfruttamento.

In totale, ha precisato Noseda, il numero di incarti aperti nel 2013 è rimasto stabile rispetto all'anno precedente, attorno alle 12'500 unità. Ma nel 2012 era stato registrato un forte aumento, che quindi è stato confermato. Un aumento che ha portato a 21'000 le ore straordinarie accumulate dai dipendenti della Procura.

In seguito ha preso la parola il sostituto procuratore generale Antonio Perugini, che ha esposto l'altra nota dolente del 2013: la sicurezza. Parlando di "razzie sistematiche in abitazioni e negozi", Perugini ha detto di comprendere i timori dei cittadini. Ma ha cercato di scoraggiarli dall'intraprendere ronde. "La Polizia cantonale, le comunali e le Guardie di confine stanno facendo un lavoro encomiabile" ha dichiarato. "Se i cittadini vogliono aiutarli, più che le ronde servono tantissimo le segnalazioni, che spesso hanno aiutato le autorità."

Tutti i dettagli nel servizio del TG di TeleTicino, stasera alle 18.45.

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