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Ticino
Orari negozi, Unia continua la sua battaglia
Orari negozi, Unia continua la sua battaglia
Orari negozi, Unia continua la sua battaglia
Redazione
10 anni fa
Nonostante il sì alle urne cantonali, il sindacato si batterà a livello nazionale per fermare il prolungamento degli orari dei negozi

La sconfitta patita alle urne lo scorso 28 febbraio non scalfisce la ferma volontà di Unia di battersi contro ogni ulteriore tentativo di prolungamento degli orari dei negozi, come quello previsto dalla nuova legge federale attualmente in discussione alle Camere, che imporrebbe in tutta la Svizzera aperture tra le 6 e le 20 in settimana e fino alle 18 il sabato. Riunita in assemblea venerdì scorso a Riazzino, la sezione Sopraceneri di Unia Ticino ha infatti approvato una risoluzione in questo senso in cui si denunciano gli «effetti nefasti» della deregolamentazione e si preannuncia il sostegno al previsto referendum.

Secondo il sindacato si è di fronte a "soluzioni" che «non creano occupazione e che non aiutano a combattere il fenomeno del turismo degli acquisti come follemente dichiarato dai sostenitori, ma che minano la vita famigliare dei dipendenti del settore della vendita», si legge nel testo approvato all'unanimità dai delegati sezionali, in cui tra l'altro si sottolinea l'importanza del coinvolgimento dei piccoli commercianti e della società civile nel tentativo di fermare la «deriva» in atto.

Durante la serata, l'Assemblea della Sezione Sopracenerina ha pure proceduto alle consuete nomine statutarie, confermando Filippo Bonavena alla presidenza e Tina Storti alla vicepresidenza.

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