
Un invito rivolto alla popolazione, quello di accettare la nuova Legge sugli orari d’apertura dei negozi come proposto dalla maggioranza del Gran Consiglio e dal Governo: la Federcommercio - in rappresentanza di tutte le associazioni regionali e locali di commercianti attivi in Ticino - spinge insomma per mettere nell’urna un chiaro sì.
Le motivazioni di Federcommercio risiedono nel fatto che "dal 1968, epoca dell’entrata in vigore della vecchia legge che regola a tutt’oggi le aperture dei negozi, le abitudini di consumo, d’acquisto e del lavoro sono molto cambiate. Ci troviamo di fronte a un marasma di ordinanze, regolamenti e deroghe. Questa situazione insostenibile ha creato, da un lato, un carico di lavoro non indifferente per le istanze governative e, d’altro canto, una zona giurisprudenziale grigia in cui non tutti i commercianti presenti in Ticino hanno le stesse opportunità quando si tratta di orari d’apertura".
La causa in questione è poi perorata sottolineando come "la nuova Legge garantisce che tutti i commercianti possano rispondere alle nuove esigenze della società ticinese grazie a una flessibilità degli orari d’apertura che permette loro di tenere aperto il proprio negozio quei 30 minuti quel poco che basta. Si tratta di un cambiamento molto piccolo che permette un minimo di flessibilità per chi oggi quei 30 minuti non li ha! Pensiamo per esempio agli impiegati che lavorano fino alle 18.00/18.30 o coloro che sono attivi professionalmente nelle zone periferiche e devono prima spostarsi verso una zona abitata per poter fare la spesa per quella sera".
Insomma, Federcommercio pone l'accento anche sul fatto che "in definitiva, questa nuova Legge rappresenta un margine di manovra imprenditoriale minimo ma utile che i commercianti possono adottare, a loro discrezione, per rispondere alle esigenze dei consumatori di oggi. Una soluzione e una valida alternativa per tutti i consumatori‐lavoratori che oggi, di fronte ad una porta del loro negozio chiuso, devono recarsi in Italia per fare la spesa. Ogni commerciante può decidere, in funzione delle abitudini della sua clientela e in relazione al segmento commerciale che rappresenta se tenere aperto o meno fino alle 19.00".
Una vantaggio anche e soprattutto per la clientela, dal momento che "la popolazione potrà far capo a un commercio minimamente più flessibile". Inoltre "nessun diritto dei lavoratori verrà svenduto visto che in questo contesto è la Legge federale sul lavoro in vigore a regolare tutti i diritti e doveri dei collaboratori".
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