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Orari d'apertura dei negozi: "Ci vuole ancora tempo"
Orari d'apertura dei negozi: "Ci vuole ancora tempo"
Orari d'apertura dei negozi: "Ci vuole ancora tempo"
Redazione
8 anni fa
Il Governo risponde a Robbiani in merito ai ritardi sull'entrata in vigore della legge e l'impasse con la SECO

La collaborazione con la SECO è "positiva", ma per l'entrata in vigore della legge sugli orari di apertura dei negozi bisognerà presumibilmente attendere ancora qualche mese. Questa in sostanza la risposta del Consiglio di Stato a un'interrogazione di Massimiliano Robbiani, che chiedeva lumi sui ritardi.

Il Governo sottolinea che la messa in vigore della legge è legata all'introduzione di un CCL decretato di obbligatorietà generale per il commercio al dettaglio. Non essendovi un'associazione padronale che ha la possibilità di sottoscrivere il CCL, l'adesione deve avvenire individualmente per ogni singolo negozio, "ciò che richiede di riflesso un maggior investimento di tempo" scrive il Governo. "Il quorum dei datori di lavoro può infatti essere raggiunto solo grazie all'adesione suppletiva di numerose aziende, ciò che rappresenta l'aspetto più sensibile ai fini della procedura di conferimento dell'obbligatorietà generale".

Non è al momento possibile fare delle previsioni senza l'approvazione preventiva della domanda sottoposta alla SECO, spiega il Governo. "L'esame della SECO ha evidenziato come il raggiungimento del quorum dei datori di lavori non sia ancora completo. L'istanza non può quindi al momento procedere nell'iter necessario a ottenere il conferimento dell'obbligatorietà generale".

La Commissione paritetica cantonale (CPC) ha già preso atto di questa situazione, sottolinea il Governo, la quale, come già comunicato precedentemente, intende produrre un ennesimo sforzo a presentare una settantina di ulteriori firme individuali di piccoli negozi allo scopo di superare "l'impasse della SECO e accelerare la pubblicazione del decreto di obbligatorietà".

"I risultati di questa nuova azione portata avanti dalle parti sociali", conclude il Governo, "sono attesi nei prossimi mesi".

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