
A seguito dell’incontro del 13 febbraio con il Gruppo di lavoro commercianti (vedi articolo suggerito), il Municipio di Lugano ha trasmesso oggi al Consiglio di Stato una lettera con larichiesta di un incontro politico-tecnico sul tema degli orari d'apertura dei negozi. L'obiettivo è quello di seguire da vicino l’iter della nuova legge e fornire il supporto della Città.
"Da circa un anno" scrive l'Esecutivo in una nota, "per cercare di far fronte comune alle difficoltà dei commerci cittadini, il Municipio di Lugano incontra a scadenza regolare il Gruppo di lavoro commercianti, portavoce di una parte consistente del settore, per discutere in modo approfondito le problematiche ed elaborare misure di intervento concertate".
"Durante l’incontro della scorsa settimana" ricorda l'Esecutivo, "in cui il Direttore della Divisione dell'economia Stefano Rizzi ha presentato l'iter della nuova Legge sull'apertura dei negozi (LAN), i commercianti hanno ribadito la necessità di poter godere di maggior flessibilità per quanto riguarda le aperture, come già oggi avviene sulla base di un sistema di deroghe, per Ascona e Morcote, riconosciute come “località turistiche”. Il regime cantonale attuale, che nella sua sostanza data della fine degli anni '60 del secolo scorso, non appare più essere in sintonia con le abitudini dei consumatori".
"Infatti, il quadro legislativo odierno penalizza i commercianti e va ad aggiungersi alle diverse concause dell'andamento negativo del settore. Affrontare in modo concertato una questione che si protrae oramai da decenni in favore di una maggior flessibilità è quindi un aspetto prioritario, sia per i rappresentanti del settore sia per la Città".
Lugano ha quindi confermato la volontà di seguire da vicino l'iter della LAN approvata in votazione popolare nel 2016, "fornendo dove possibile il proprio supporto con l'obiettivo di accelerare la procedura di entrata in vigore, pur nella consapevolezza della complessità del contesto".
Nello specifico, il Municipio si fa portavoce della richiesta del Gruppo di lavoro commercianti di poter usufruire di una maggiore flessibilità per rispondere ai bisogni della clientela locale così come di quella derivante dal turismo, e chiede al Consiglio di Stato un incontro per valutare tutte le implicazioni e le possibili soluzioni della tematica.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

