
È un Claudio Zali particolarmente commosso quello che ieri sera si è presentato negli studi di TeleTicino per partecipare alla trasmissione "A Fuoco".
Con grande emozione, il più votato del Cantone ha ringraziato tutti i ticinesi per il grande sostegno dimostratogli, che gli ha permesso addirittura di superare il precedente record di voti detenuto da Marco Borradori.
Non solo, il ministro leghista ha già avanzato alcune idee che intende mettere sul tavolo del Governo alla prima seduta, dopo l'insediamento di giovedì prossimo.
In quell'occasione verrà discussa l'attribuzione dei dipartimenti e Zali sta accarezzando l'idea di proporre una seconda "riforma del Lago d'Orta".
Si tratterebbe di una piccola rivoluzione, con una nuova ripartizione degli uffici appartenenti ai vari dipartimenti, un po' sulla linea di quanto accadde nel 1991, quando i dipartimenti vennero dimezzati da 10 a 5. Molto dipenderà dalla discussione tra i consiglieri di Stato. Quel che sembra certo è che il DFE resterà in mani liberali radicali: sempre ad "A Fuoco" Christian Vitta ha infatti confermato la sua disponibilità a proseguire il lavoro di Laura Sadis.
"In effetti la composizione dei dipartimenti è la stessa da oltre 20 anni" ha affermato Zali. "E dunque potrebbe essere tempo di cambiare. Per esempio, sotto il mio dipartimento figurano i musei, che potrebbero essere maggiormente legati ad un altro dipartimento."
Scopriremo presto se l'idea di Zali farà breccia pure tra i suoi colleghi di Governo.
Guarda la puntata speciale di A Fuoco.
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