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Ticino
"Ora vediamo cosa farà il Governo"
Redazione
12 anni fa
Raoul Ghisletta non è deluso per la risicata bocciatura dell'iniziativa sulla scuola. "È uno stimolo a proseguire"

Si è giocato sul filo del rasoio l'esito della votazione sull'iniziativa della sinistra sulla scuola. Alla fine il 51,39% dei votanti ticinesi l'ha respinta: un risultato equilibrato che fa (in parte) la soddisfazione degli sconfitti.

"Sicuramente è un risultato importante, c'è mancato poco" commenta ai nostri microfoni uno dei principali sostenitori dell'iniziativa, il sindacalista VPOD Raoul Ghisletta. "Si tratta di un risultato che conferma l'esigenza di migliorare la qualità della scuola, così come delle mense e dei doposcuola."

Ora, ci dice Ghisletta, la palla è nel campo del Governo. "Dobbiamo continuare a vigilare su questi temi, vedere cosa faranno" dichiara. "Sono state promesse delle alternative alla nostra iniziativa, vedremo se e come le realizzeranno."

"Dopo tutto quest risultato è uno stimolo a proseguire, per tutte le associazioni che hanno lavorato per l'iniziativa, sia nel campo politico che sociale che tra le associazioni di genitori" aggiunge Ghisletta.

Il quale non vuole parlare di delusione. 

"La delusione è relativa, questo risultato è anche uno stimolo per continuare a seguire tematica importante che è la qualità della scuola pubblica, così come continuare a batterci per una migliore conciliazione tra scuola e lavoro" conclude Ghisletta.

Il cui punto di vista è condiviso dall'intero comitato d'iniziativa.

"I risultati della votazione mostrano un ampio consenso a favore della necessità di investire nella scuola dell'obbligo in Ticino" scrive il comitato in un comunicato. "Una riduzione significativa del numero degli allievi per classe, come quella proposta dall'iniziativa popolare "Aiutiamo le scuole comunali", avrebbe permesso agli allievi delle scuole comunali e conseguentemente della scuola media di ottenere migliori risultati in materie come la matematica e le lingue. La creazione di mense e doposcuola in tutte le regioni avrebbe favorito la conciliazione tra lavoro e famiglia. Ora la palla passa nel campo del Governo e dei partiti che combattendo l'iniziativa hanno fatto molte promesse di affrontare i temi sollevati. Il Comitato d'iniziativa vigilerà sullo sviluppo di queste importanti problematiche, continuando a battersi per la scuola dell'obbligo e la conciliazione tra lavoro e famiglia. Esso ringrazia chi ha sostenuto l'iniziativa "Aiutiamo le scuole comunali"."

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