
Come noto, un paio di mesi fa il Municipio di Lugano ha pubblicato un concorso per la nomina del nuovo direttore artistico di LuganoInScena, carica occupata dal 2005 da Renato Reichlin.
Lui, inizialmente, era stato piuttosto sibillino. Da noi interpellato in merito all'uscita del concorso per la sua sostituzione, aveva dichiarato: "Io non ho mai espresso la volontà di lasciare."
Oggi, con un testo inviato a tutti i media, intitolato "Un chiarimento", Renato Reichlin spiega i motivi alla base della sua separazione dalla Città di Lugano.
"A scanso di equivoci mi preme un chiarimento" scrive Reichlin. "Una decina di giorni fa ho confermato ufficialmente al Municipio di Lugano la mia volontà di lasciare la funzione di responsabile del Settore Spettacoli nonché di direttore artistico di LuganoInScena alla fine della corrente stagione, precisamente a fine giugno ‘14, cioè circa un anno e mezzo prima della scadenza del mandato. Vacanze arretrate dovrebbero permettermi di anticipare ulteriormente la mia dismissione a metà maggio."
"Alla base della mia scelta" prosegue Reichlin, "ci sono innanzitutto il desiderio di cambiamento e quello di recuperare un po’ della mia libertà personale (spesso sacrificata alla buona causa anche per insufficienza di personale) e pure qualche perplessità di troppo sulla condizione e direzione del Dicastero Attività Culturali negli ultimi due anni, tra concorsi fatti, mancati, annullati, veti, tagli anche lineari, occasioni mancate, ecc. Aggiungo che rimarrò comunque attivo, anche se diversamente, nell’ambito dell’organizzazione e promozione di spettacoli e concerti, sollecitato in questo senso da diversi enti anche internazionali evidentemente interessati alla mia esperienza."
"Ringrazio l’Autorità comunale per la fiducia riposta e il numeroso pubblico che ha frequentato gli eventi per il calore e l’interesse con cui ha sempre accolto le proposte di cartellone" conclude Reichlin. "Un abbraccio particolare lo riservo ai miei magnifici collaboratori, che hanno affrontato con grande professionalità e disponibilità le difficoltà, soprattutto quelle connesse a una situazione logistica precaria; e sempre prescindendo da una retribuzione spesso inadeguata."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

