
Rischia fortemente di finire in tribunale la vicenda del crollo di una colonna frangivento della nuova casa comunale di Melano, avvenuta lo scorso 23 maggio, a meno di un anno dall'inaugurazione dell'edificio.
Come si legge sul Giornale del Popolo, due giorni fa il Municipio di Melano ha infatti licenziato all'indirizzo del Consiglio comunale un messaggio con il quale chiede di stare in lite con Mancini e Marti SA di Bellinzona, Giuliano Moggio di Bioggio, Studio Baserga-Mozzeti di Muralto e Projects Partners Ltd Consulting Engineers di Montagnola "per l'assunzione di una perizia volta a determinare i danni recati alla nuova casa comunale di Melano, le cause del crollo e gli interventi da eseguire per la sistemazione definitiva della facciata del nuovo centro amministrativo; e, in seconda battuta, per l'avvio di un'eventuale procedura giudiziaria di merito per la definizione delle responsabilità e per il risarcimenti del danno e dei costi."
Durante la messa in sicurezza che ha fatto seguito all'incidente di maggio, era emerso che c'erano altre colonne che presentavano mattoni rotti o crepe. Il Municipio aveva così deciso di nominare un perito per definire le cause del crollo e valutare gli interventi necessari. Ma la Mancini & Marti si era opposta, sostenendo che fosse la Pretura a dover ordinare l'allestimento della perizia. Il Municipio aveva così trasmesso la sua istanza alla Pretura di Lugano, che lo scorso 9 settembre ha accolto la richiesta, incaricando l'ingegnere Christian Haldemann di Locarno di eseguire una perizia.
Nel messaggio il Municipio chiede quindi pure lo stanziamento a titolo prudenziale di un credito di 50'000 franchi per anticipare i costi della perizia, che si spera poi di riversare sui convenuti. Sulla base di quella perizia il Municipio dovrà poi stabilire quali passi intraprendere per stabilire le responsabilità del crollo, sistemare in modo definitivo l'edificio e far valere le proprie pretese.
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