
C'è stata un po' di delusione ieri sera a Bellinzona tra i giornalisti che hanno assistito al Comitato cantonale del Partito liberale radicale.
In molti speravano che si parlasse dell'offensiva anti-smog lanciata da Claudio Zali o del progetto di un nuovo giornale per il partito, invece il presidente Rocco Cattaneo ha deciso di puntare tutto sulla scuola.
"Non parleremo di tasse, di mobilità o di proibizionismi, ma di un tema affascinante per il quale il nostro partito ha fatto e vuole ancora fare grandi cose" ha esordito Cattaneo.
Il presidente ha dichiarato che il partito deve prendere in mano il tema della scuola, "non tanto perché i socialisti ci hanno scippato il DECS, ma in quanto Manuele Bertoli ha lanciato la volata e noi dobbiamo prendere la scia. Siamo il partito con più esperienza e competenze in questo campo."
Il PLR vuole quindi avere un ruolo attivo nel dibattito sul progetto "La scuola che verrà", elaborato da Bertoli per riformare il sistema obbligatorio.
"Non esiste che un progetto di riforma della scuola così importante sia impostato sul pensiero di una sola persona, alla testa del dipartimento interessato" ha ribadito il capogruppo Alex Farinelli.
Sempre ieri sera il Comitato cantonale è stato chiamato ad approvare i conti 2015 del partito e di Opinione liberale. L'anno scorso, caratterizzato da diverse elezioni e votazioni, si è chiuso con una perdita di 50'000 franchi (le spese per le campagne sono state di 375'000 franchi), mentre l'organo di stampa ha registrato un disavanzo di circa 13'000 franchi. I conti sono stati approvati all'unanimità dalla sessantina di presenti.
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