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Ticino
Ora i valichi sono videosorvegliati
Redazione
12 anni fa
È stato presentato oggi il sistema di videosorveglianza ai valichi di confine non presidiati tra il canton Ticino e la provincia di Varese

Un sistema di videosorveglianza ai valichi di confine non presidiati tra il canton Ticino e la provincia di Varese, con l'obiettivo di controllare a distanza le auto in transito e intervenire rapidamente in caso di emergenza. È il progetto Vigilanza integrata dei veicoli in transito (Vivet) della Guardia di finanza italiano (Gdf), il primo lanciato nelle zone di confine, che è stato presentato al valico del Gaggiolo, in provincia di Varese, dai vertici regionali e provinciali delle Fiamme gialle. Le telecamere ad alta definizione con un software per il riconoscimento delle targhe sono state installate in dieci valichi italo-svizzeri mentre la sala operativa si trova nella sede della compagnia di Gaggiolo della Gdf. Una postazione di analisi ed elaborazione dei dati è stata realizzata nella sezione intelligence del comando provinciale di Varese. In seguito all'adesione della Svizzera all'accordo di Schengen, nel 2008, è stata istituita la libera circolazione alle frontiere. "Questo ha comportato la necessità di rimodulare il dispositivo di vigilanza - hanno spiegato le Fiamme gialle in una nota - prevedendo da un lato il libero transito dai valichi della provincia, e dall'altro la sostituzione della vigilanza fissa dei valichi minori con un vigilanza 'dinamica', con la possibilità di avvalersi di sistemi di videosorveglianza".

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