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Ticino
Ora i migranti passano dal Verbano?
Ora i migranti passano dal Verbano?
Ora i migranti passano dal Verbano?
Redazione
10 anni fa
La Stampa mette in guardia: "Dal Lago Maggiore record di ingressi illegali a luglio, sfruttano la frontiera verde"

Le vie a disposizione per i migranti diretti verso il Nord Europa si stanno assottigliando sempre di più: il Brennero è bloccato, il valico di Ventimiglia è chiuso e quello tra Como e Chiasso è sempre più impermeabile.

Ma secondo La Stampa, vi sarebbe un’altra via tornata in auge durante l'ultimo mese: la cosiddetta “frontiera verde" che si snoda nel nord della provincia di Varese, dalle sponde del Verbano alla Svizzera passando dai boschi. “Dal Lago Maggiore il record di ingressi illegali a luglio”, mette in guardia il quotidiano italiano.

Parliamo delle vecchie vie dei contrabbandieri, come il sentiero che da Dumenza porta ad Astano. "Sono gli stessi passaggi che usavano gli ebrei italiani per fuggire durante la guerra", raccontano alcuni anziani a La Stampa. "Proseguendo, in pochi minuti si arriva tra villette e chalet dal prato impeccabile" si legge nell'articolo pubblicato oggi. "Ancora pochi passi e si incontra una piscina all’aperto e poi la fermata degli autobus. Nessuno a controllare. Tutto normale: dopo l’entrata in vigore di Schegen non si passano più al setaccio i valichi minori."

“Da queste parti si può solo provare a passare dalle montagne, come ai vecchi tempi”, commenta il sindaco del Comune italiano di Curiglia, Ambrogio Rossi. “Quello è l’unico modo, ma certo non è una via facile”.

Il sindaco di Dumenza Corrado Moro ricorda dal canto suo che "due anni fa una donna ha cercato, in inverno, di scalare le pendici del monte Lema, ma chi l’ha indirizzata non era certo del posto. Si è trovata bloccata in un metro di neve, l’abbiamo salvata per miracolo."

Nutrendo qualche dubbio su quanto scritto dai nostri colleghi italiani, abbiamo interpellato alcuni sindaci dei Comuni ticinesi di frontiera per sapere se effettivamente in questo periodo sono confrontati con il ritorno in auge delle vie dei contrabbandieri.

"Per dire la verità no" esordisce il sindaco di Astano, Brigitte Cella. "Io mi ricordo che tempo addietro, forse una quindicina d'anni fa, qualche migrante utilizzava queste vie. Poi c'era sempre qualcuno che veniva a prenderli in auto ad Astano. È possibile che qualcuno lo stia facendo ancora, ma noi non ci siamo accorti di nulla. Di sicuro qui non c'è un viavai, anzi."

Anche il sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti cade un po' dal mirtillo: “Sono sorpreso, non abbiamo ricevuto segnalazioni in merito" afferma Ponti, che è pure comandante della base aerea di Locarno, da dove partono i droni che sorvegliano il confine. "Verificherò con le forze di Polizia ma posso dire che a noi non risulta".

Stesso discorso a Monteggio, un altro Comune sulla frontiera verde con l'Italia. "Per il momento no, non abbiamo visto nulla" ci dice Piero Marchesi. "Sarà però importante mantenere alta la guardia, perché la frontiera è un po' un colabrodo. E vista la situazione a Chiasso, è probabile che i migranti cercheranno delle alternative. In ogni caso le Guardie di confine e la Polizia sono vigili, sono molto presenti."

Già che ci siamo chiediamo a Marchesi, che è pure presidente dell'UDC Ticino, un giudizio sull'operato della nuova Polizia Malcantone Ovest. "Ottimo" risponde, "stanno facendo un lavoro non repressivo ma di sensibilizzazione. Mi sono già complimentato con il comandante, è la Polizia di cui avevamo bisogno."

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