
Nel marzo scorso le autorità tedesche avevano assicurato che avrebbero preso provvedimenti nei confronti di Christian R., il protagonista di quello che è stato definito uno dei casi di infrazione stradale più grave mai registrato in Svizzera, che gli era valsa una condanna in contumacia di fronte alle Assise criminali di Lugano a 30 mesi di carcere, 12 dei quali da scontare (vedi articoli suggeriti).
Ebbene, a distanza di nove mesi, la Procura di Stoccarda ha ritenuto che sì, Christian R. dovrà scontare la pena in Germania. La notizia è stata confermata al 20Minuten dal procuratore capo Jan Holzner. L'uomo verrà quindi rinviato a giudizio e Holzner ha chiesto alla corte di applicare la sentenza emessa dal giudice Mauro Ermani. Paradossalmente non gli è ancora stata ritirata la patente di guida.
Dopo la condanna l'automobilista 42enne non aveva mostrato segni di pentimento e aveva annunciato che non sarebbe tornato in Svizzera (in caso contrario sarebbe stato arrestato e incarcerato), forte del fatto che di norma la Germania non estrada i propri citadini. "Non mi pento, non ho mai messo in pericolo la vita di nessuno - aveva dichiarato al Blick - Ho girato privatamente sul circuito di Hockenheim. Inoltre in 25 anni non ho mai causato un incidente".
"Si vede anche sull'A81 quando i turisti degli acquisti vengono in Germania. I conducenti sono insicuri, non sono abituati alla velocità delle autostrade tedesche", aveva rincarato, non risparmiando una stoccata all'indirizzo del direttore del Dipartimento delle istituzioni, che aveva dichiarato di volersi attivare personalmente affinchè il pirata della strada potesse finire dietro le sbarre: "Il vostro Norman Gobbi non mi fa paura. Alla fine non ho fatto nulla di male".
La sua BMW Z4 risulta tuttora sotto sequestro a Camorino e potrebbe essere venduta all’asta.
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