
Il progetto di valutazione della sicurezza nella cittadina di confine è stato portato a termine nelle scorse settimane. Era stato lanciato nel 2008 e prevedeva il confronto tra i dati oggettivi in possesso della polizia e quelli soggettivi raccolti grazie ad un sondaggio. L’analisi dei dati ha poi condotto a delle soluzioni pratiche. Vediamole. In Corso San Gottardo, dove era stato messo in evidenza l’aspetto dei danneggiamenti vandalici, si è riscontrato un ridimensionamento di questo tipo di reati, grazie in particolare alla profonda opera di sensibilizzazione attuata mediante riunioni con il plenum dei docenti delle scuole comunali, che a loro volta hanno orientato gli studenti sul fenomeno. In questo ambito un ruolo importante è stato svolto dall’antenna della polizia comunale facente parte del Gruppo Visione Giovani. Nella zona della stazione FFS, dove il problema maggiore era costituito dalla presenza di gruppi di persone emarginate che occasionalmente si scatenavano in risse e liti, si è cercato di sensibilizzare il personale ed in particolare gli ospiti del Centro di registrazione e procedura, per invitarli a mantenere un comportamento rispettoso degli spazi pubblici. Anche la posa di segnali vietanti il consumo di alcolici e invitanti al rispetto dell’ambiente ha avuto effetto positivo nel contrastare questo problema. Altro problema: lo spaccio di sostanze stupefacenti in via Bossi. Il servizio repressivo attuato in piena sinergia tra le varie forze dell’ordine attive sul territorio, ha permesso nel giro di due settimane, di reprimere quest’attività. Nell’ambito della prevenzione del consumo di sostanze alcoliche da parte di minorenni (Operazione 18), sono anche stati eseguiti svariati controlli di esercizi pubblici che vendono bibite alcoliche, sensibilizzando gli esercenti sulla problematica in questione.
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