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Ticino
Ora arriva il "lavoratore fantasma"
Redazione
13 anni fa
I lavoratori varcano la frontiera come semplici cittadini. Una volta in Ticino si cambiano e vanno a lavorare

“Lavoratori fantasma”. I controlli sono stati intensificati, ma il fenomeno dei padroncini e lavoratori distaccati in Ticino a condizioni non conformi alle norme sta assumendo forme sempre più preoccupanti. Un escamotage in particolare starebbe prendendo piede. Lo rivelano i colleghi di Radio3i. Lavoratori italiani varcherebbero il confine come semplici cittadini. Una volta sul territorio ticinese indossano la tuta da lavoro, raccolgono il materiale e partono poi verso i cantieri presso i quali sono stati ingaggiati. Una pratica della quale sono a conoscenza anche i sindacati. Paolo Locatelli, dell’OCST, ai microfoni di Laila Meroni di Radio3i, parla anche di “guerra tra poveri” con frontalieri disposti a raggiungere il posto di lavoro a piedi, per 2500 franchi “quando il salario minimo per un muratore si aggira attorno ai 4500/5000 franchi”. Come fanno a lavorare in Ticino queste persone? Perché vengono da noi? I dati parla di lavoratori chiamati nel 70% dei casi da ditte ticinesi. Ascolta l’intervista di Laila Meroni di Radio3i a Paolo Locatelli.

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