
Nessun Comune ticinese ha accettato l'aumento delle imposte di circolazione, malgrado fosse sostenuto da Governo, Gran Consiglio e numerosi sindaci del Cantone, tra cui quelli dei principali centri, Lugano, Bellinzona, Chiasso e Mendrisio. Il referendum contro i cosiddetti "ecoincentivi" è stato così accolto con il 67,1% dei voti.
Un risultato a dir poco stupefacente.
"È un risultato sorprendente, ancora più chiaro di quanto avremmo potuto immaginare nelle nostre più rosee aspettative" afferma, evidentemente soddisfatto, il presidente del Giovani liberali radicali Fabio Käppeli, promotore insieme all'omologo dei Giovani UDC Alain Bühler, del referendum plebiscitato oggi dal popolo ticinese.
"Avevamo quasi tutti contro, tranne i nostri partiti di riferimento, e questo risultato dimostra che abbiamo visto giusto nel lanciare il referendum" ci dice ancora il deputato PLR. "Io leggo il voto popolare come un messaggio al Governo che non ci vogliono ulteriori tasse. La direzione da prendere è quella inversa, ovvero di abbassare le imposte di circolazione, dato che sono le più care della Svizzera."
"Penso che la popolazione si è accorta che è una misura che non avrebbe portato alcun beneficio all'ambiente" commenta ancora Käppeli. "Perché le auto elettriche non fanno diminuire il traffico."
Il giovane deputato conclude ricordando la mozione presentata proprio questa settimana dal suo partito (vedi articolo correlato): "Ci sono ora cinque milioni pagati in eccesso dagli automobilisti. Vediamo di usarli per misure che possano veramente ridurre il traffico."
AS
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