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Opposizioni al tram-treno, Zali: "Mio figlio di 6 anni..."
Opposizioni al tram-treno, Zali: "Mio figlio di 6 anni..."
Opposizioni al tram-treno, Zali: "Mio figlio di 6 anni..."
Redazione
9 anni fa
Il direttore del DT replica "alla pletora di specialisti" in tracciati ferroviari. "Da anni si sapeva del progetto"

Come noto contro il progetto del tram-treno continuano ad emergere voci critiche. Diverse aziende si sono infatti dette pronte alla battaglia legale per opporsi al tracciato scelto dal Cantone tra Manno e Bioggio, che taglierebbe loro l’accesso stradale. Il risultato? Un miriade di opposizioni presentate entro il termine del 7 febbraio che rischia di allungare ulteriormente l’iter del progetto, che può essere realizzato già a partire dal 2020.

Uno scenario che ha spinto il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali a prendere posizione in un’opinione inviata al Corriere del Ticino, con cui non risparmia una stoccata “alla pletora di specialisti in tracciati ferroviari di cui si sta scoprendo ricco il nostro Cantone”.

“Anche mio figlio di 6 anni abbozza una protesta alla vista della pasta al sugo servitagli nel piatto e prova ad obiettare che lui voleva invece l’impanata con patatine”, esordisce Zali nel suo scritto. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a chi, pur sapendo dei dettagli del progetto “già dal 2011/2012”, ha atteso quasi 7 anni per lamentarsi. Con il rischio di ritrovarsi “senza cena” (ovvero senza collegamento) oggi pur di ottenere quanto voluto domani.

“È dal 2011 che si sapeva che il capolinea sarà a Manno e non (per ora) a Lamone o a Taverne. Parimenti, era fin da allora noto che tra Manno e Bioggio il tram circolerà parallelo alla strada cantonale e non sui binari del raccordo industriale, così come si sapeva che esso penetrerà fino al cuore della città privo di pindariche gallerie elicoidali che lo elevino sino alla quota della stazione FFS”, scrive il consigliere di Stato.

“I tracciati alternativi dei predetti ‘specialisti’, il cui merito è soprattutto quello di girare al largo dai parcheggi e dalle vie di accesso dei capannoni di proprietà dei soliti imprenditori in zona Bioggio-Manno, si trovano invece allo stadio del tratto di matita colorata su di una cartina. Solo tra circa 7 anni (e una decina di milioni di franchi) queste idee avranno il necessario grado di sviluppo progettuale”. A quel punto occorrerà nuovamente rivolgersi a Berna per un finanziamento, con il rischio di veder iniziare gli ipotetici lavori tra molti lustri.

Zali, infine, conferma che la tratta attuale della FLP tra Lugano e Bioggio dovrà essere dismessa per esplicita richiesta della Confederazione e che il tracciato sarà convertito in percorso ciclopedonale.

L'opinione completa nell'edizione odierna del Corriere del Ticino, a pagina 3. 

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