
Negli scorsi mesi la polizia ticinese è intervenuta numerose volte, in collaborazione con le Guardie di confine e le Polizie comunali, per individuare coltivazioni abusive di canapa, riuscendo ad estirpare oltre 2'400 piante. Sessanta persone sono state identificate e denunciate.Sono stati così impediti la produzione e lo spaccio sul mercato locale di quasi mezza tonnellata di marijuana, fa sapere la polizia ticinese. Lo stupefacente venduto avrebbe permesso di realizzare un giro di affari di circa quattro milioni di franchi. Sono state sequestrate singole piante in centri urbani fino a grandi piantagioni in luoghi più discosti.Si sottolinea che dal 1. luglio 2011 è entrata in vigore una importante modifica della Legge federale sugli stupefacenti (LStup) derivante dalla votazione popolare del novembre 2008, quando è stata approvata dal popolo la legge e bocciata l'iniziativa tendente a legalizzare la canapa. La cannabis con un tenore di THC superiore all'1% è considerata ora stupefacente indipendentemente dall'uso che ne viene fatto. Sono consentite coltivazioni di canapa solo per i titolari di un'autorizzazione federale rilasciata dall'Ufficio Federale di Sanità Pubblica. Nessuno dei denunciati ne era in possessoATS/red
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