
Perché l'errore è stato segnalato solo nelle scorse ore alla Magistratura, quando l'intervento è avvenuto a inizio ottobre? È la domanda che si pone il Caffè riguardo all'operazione avvenuta all'Ospedale Regionale di Locarno, dove un chirurgo si è accorto per tempo che stava operando al piede sbagliato di una ragazza di 12 anni.
Tanto riserbo, ha spiegato l'EOC lo scorso venerdì, è dovuto alla richiesta dei famigliari. Ma l'articolo 68 della legge sanitaria parla chiaro, evidenzia il domenicale: "Chiunque eserciti una professione sanitaria dipendente o indipendente ha l’obbligo di informare il ministero pubblico di ogni caso di malattia, di lesione o di morte per causa certa o sospetta di reato venuti a conoscenza nell’esercizio della professione".
Un articolo che è tuttora in vigore, nonostante una modifica di legge (per ora stoppata dal Tribunale federale) che fa una certa distinzione tra lesioni semplici (che possono non essere segnalate alla Procura perché a "querela di parte") e lesioni gravi (perseguibili d’ufficio e quindi da segnalare sempre).
Il taglio al piede sano dell'adolescente, subito ricucito, non comporterà menomazioni, ha assicurato l'EOC, ma secondo il Caffé la vicenda andava per legge segnalata alla Magistratura.
Domani, lunedì 5 novembre, verrà discusso il fatto alla direzione dell’EOC e verrà redatto per metà settimana un rapporto. Il 16 novembre la vicenda è invece all’ordine del giorno del Consiglio di amministrazione dell’Ente ospedaliero.
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