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Operazione sbagliata: "È stato un errore informatico"
Operazione sbagliata: "È stato un errore informatico"
Operazione sbagliata: "È stato un errore informatico"
Redazione
8 anni fa
Mario Maggiolini, direttore sanitario dell'Ospedale di Locarno: "Sono stati rilevati degli errori procedurali"

L’errore è partito prima di varcare la porta della sala operatoria alla Carità di Locarno lo scorso ottobre. Per l’esattezza: al momento di trascrivere i dati della paziente nel sistema informatico. Il resto della storia ha già fatto il giro dei portali ticinesi: un intervento per una frattura cominciato con il piede sbagliato; interrotto dopo pochi minuti dal chirurgo e subito riferito alla famiglia dell’adolescente.

"La prima questione ad essere stata sollevata è quella della fiducia: possiamo continuare a operare dal lato giusto o non vi fidate più? La famiglia ha detto che la fiducia era mantenuta e chiaramente è stata fatta un'analisi e in questo approfondimento sono stati rilevati gli errori procedurali, soprattutto a livello di controlli incrociati che non hanno funzionato", precisa il direttore sanitario dell'Ospedale Regionale di Locarno Mario Maggiorini ai microfoni di TeleTicino. 

Uno sbaglio che, va detto, non ha avuto nessuna conseguenza sulla salute della ragazza, a cui l’ospedale pagherà tutte le cure. Ma chi entra da queste porte comprensibilmente si affida al 100% nelle mani del personale sanitario. Insomma, per quanto scrive l’EOC in una nota "il rischio zero non esiste", casi come questi non dovrebbero succedere. Di qui le misure intraprese per migliorare i controlli.

"È tutto pronto. All'inizio della prossima settimana verranno informate le persone implicate, ma anche tutte le altre che lavorano sui reparti e nel blocco operatorio" puntualizza Maggiorini. Prevedete delle sanzioni? "Non è un sistema punitivo per mantenere la trasparenza e per evitare il fenomeno della dissimulazione".

Una vicenda apparsa stamane sul portale Tio.ch, a due mesi dalla condanna al medico Piercarlo Rey per l’asportazione errata di entrambi i seni a una paziente del Sant’Anna. Anche in quell’occasione, l’ospedale aveva preso posizione solo dopo un articolo de La Regione.

"Il caso è isolato" aggiunge Maggiorini. "Nella banca dati dell'EOC un caso su 50 mila, lo 0,002% comporta questi errori. Sono casi sporadici. Non è uscito per la tutela della privacy della paziente visto che è minorenne".

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45

 

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