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Ticino
Operazione Guglielmo Tell
Redazione
15 anni fa
I giovani UDC spiegano il perché dello scambio di cartelli avvenuto nella notte tra venerdì e sabato

L’azione simbolica compiuta dai giovani UDC nella notte tra venerdì e sabato scorso aveva un nome preciso: Operazione Guglielmo Tell. Attraverso un comunicato stampa inviato oggi, il gruppo spiega perché ha voluto nascondere oltre un centinaio di cartelli “Comune d’Europa” con altri cartelli provvisti di bandiera rossocrociata e scritta “Comune Svizzero”:

 

“L'operazione Guglielmo Tell è stata condotta in tutte le regioni del nostro paese per ricordare agli abitanti le origini della Confederazione svizzera e attirare l'attenzione sull'indipendenza e la neutralità del nostro paese. Con questa operazione i Giovani UDC Svizzera hanno mostrato che il nostro paese è un caso particolare e che non vuole aderire all'Unione europea.

 

Un'adesione all'UE avrebbe delle conseguenze terribili per la Svizzera. La democrazia diretta e i diritti popolari andrebbero persi. Come paese ricco, la Svizzera diventerebbe la vacca da mungere dell'UE e le nostre tradizioni secolari quali la neutralità e i buoni uffici sarebbero sacrificate in cambio di un piccolo diritto di parola all'interno dell'Unione europea. A piccoli passi e senza farsi notare, i partigiani di un'adesione all'UE vogliono far avvicinare la Svizzera all'UE, il che è anche uno degli scopi di questi cartelli "Comune d'Europa". I Giovani UDC Svizzera hanno dunque mostrato chiaramente di non condividere questa via e di voler proseguire senza sosta la loro lotta contro un'adesione all'UE”.

 

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