
Il numero di telefonino è sempre lo stesso: 079.8888574. Ma il volantino è cambiato. L’Operazione Fiducia lanciata ieri tra i commercianti e gli esercenti di Besso dalla polizia cantonale è stata fermata. Su richiesta del ministro delle istituzioni Luigi Pedrazzini. Il volantino distribuito ieri ha infatti suscitato perplessità. Ma andiamo con ordine. Titolo Op fiducia. Testo: “La polizia cantonale in collaborazione con altre forze di polizia da alcuni anni combatte lo spaccio al dettaglio che avviene nel quartiere di Besso. È giunto ora il momento di coinvolgere gli abitanti del quartiere. Aiutateci ad aiutarvi”. E ancora: “Vi invitiamo a segnalare situazioni dubbie o proposte su come risolvere il problema dello spaccio”. Fin qui il volantino. Che ieri è finito nelle mani dei coordinatori di Besso Pulita, l’associazione di quartiere nata per combattere lo spaccio di strada. Nessuno ne sapeva nulla. Così è partita una e-mail indispettita all’inidirizzo di Pedrazzini, con copia ad altri enti coinvolti. Tra i quali la Polizia comunale di Lugano. Nemmeno il comandante Roberto Torrente sapeva dell’Operazione fiducia. Così, pure lui ha protestato per la mancata informazione e il mancato coinvolgimento della comunale in un’inziativa che tocca il territorio di Lugano. Morale: Pedrazzini ha chiamato il comandante della cantonale Romano Piazzini dicendogli di fermare tutto. “L’iniziativa è lodevole, commenta il ministro. Ma è stata avviata in modo inadeguato, senza preavviso, e senza informare Besso Pulita e Polizia comunale”. Contrordine compagni. Ma l’operazione è proseguita oggi sotto un altro coordinamento: non più Reparti mobili ma commissariato di Lugano. Volantino nuovo, numero vecchio. E non si parla più di spaccio. Ma, genericamente, di prevenzione dei reati. emmebi L'INTERROGAZIONE DI QUADRI AL GOVERNOPolizia Cantonale: Operazione Fiducia o operazione... sFiducia? Le modalità con cui è stata condotta nel quartiere di Besso l¹Operazione Fiducia ideata dal Comando della Polizia Cantonale, lasciano per lo meno stupefatti. L¹Operazione Fiducia a quanto risulta (e riportato anche da Ticinonews e Teleticino) è stata concepita dal Comando della PolCant senza informare nessuno, in particolare senza coinvolgere la Polizia comunale di Lugano. Una questione di... sFiducia? A scanso di equivoci, si rileva che ogni azione volta a contrastare il preoccupante fenomeno dello spaccio a Besso ad opera di sedicenti asilanti è benvenuta. Tuttavia il mancato coinvolgimento della Polizia comunale di Lugano in un¹operazione che si svolge sul territorio di Lugano, fa apparire l¹esercizio come una maldestra ³prova tecnica² di polizia unica. Quella polizia unica, sgradita alla Città di Lugano, che è stata proprio nei giorni scorsi rilanciata tramite le risultanze della perizia Krügel. Una concordanza di tempi atta a far nascere degli interrogativi. Nemmeno l¹Associazione Besso Pulita, che da oltre un anno si impegna a titolo volontario nella lotta allo spaccio in strada, era informata dell¹Operazione Fiducia: in queste circostanze si capirà facilmente come lo slogan scelto, ³aiutateci ad aiutarvi², rischi di apparire come una provocazione agli occhi di chi tale ³aiuto² lo offre già da un anno. Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato: - Per quali motivi la Polizia cantonale non ha pensato di coinvolgere la PolCom di Lugano nell¹Operazione Fiducia? - Per quali motivi la Polizia cantonale non ha tenuto in considerazione l¹Associazione Besso Pulita? - Il CdS era informato dell¹Operazione Fiducia? - In futuro la Polizia Comunale di Lugano verrà coinvolta nelle operazioni della Po
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