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Ticino
Operazione Domino: quali effetti?
Redazione
14 anni fa
Francesca Bordoni Brooks (PPD) e Matteo Quadranti (PLR) prendono spunto da Ticinonews e interrogano il Consiglio di Stato

"Con tutto il rispetto per l'operato della Magistratura ci sono alcune conseguenze dell'operazione Domino che sembrano essere sfuggite a chi si deve occupare di prostituzione con la prevenzione invece che con la promozione. Prima dell'operazione Domino si stimava ad alcune decine il numero di locali ticinesi dediti alla prostituzione e a 600 il numero delle donne presenti in Ticino. Oggi ci sono 4 locali autorizzati che, stando a fonti di stampa, non hanno più camere libere. La maggior parte dei locali illegali - 24 secondo i calcoli fatti basandoci su fonti giornalistiche - sono stati chiusi dalle forze dell'ordine o dai proprietari stessi. In sintesi i 3/4 dei posti di lavoro delle prostitute che lavoravano in Ticino sono stati chiusi in pochi mesi con conseguenti evidenti problemi alle donne (e agli uomini) che in alcuni casi lavoravano nel nostro Paese da molti anni".E' questa la premessa di un'interrogazione - che prende spunto da un articolo di Ticinonews di settimana scorsa (per saperne di più clicca qui) - inoltrata oggi al Consiglio di Stato da Francesca Bordoni Brooks (PPD) e Matteo Quadranti (PLR). "Ancora una volta le vittime, dei magnaccia o della giustizia poco importa, - proseguono i due deputati - sono soprattutto le donne coinvolte. Donne che non sono tutte qui per scelta e che non hanno la possibilità di tornare in patria a causa dei debiti contratti (volenti e/o nolenti). Inoltre da qualche settimana, secondo segnalazioni, si moltiplicano i casi di prostituzione di strada che prima non c'erano e che nessuno, a quanto ci risulta, vorrebbe. Ne consegue che non sono solo le/i prostitute/i a vedere aumentare i propri disagi ma che siamo di fronte a problemi potenzialmente di ordine pubblico. Recentissima la notizia che il palazzo Golpirolo deve chiudere. In questo caso sono una cinquantina i posti di lavoro che saltano creando notevoli difficoltà a chi cerca un posto per ricollocarsi, se non trovano una camera, un locale o un appartamento saranno costrette a finire in strada". "Tutto - proseguono i due granconsiglieri - lascia quindi credere che se la Magistratura decidesse di chiudere un altro bordello potremmo ritrovarci in una situazione d'emergenza". Questa, infine, le due domande per il Governo: "Cosa stanno facendo le antenne cantonali dedicate all'aiuto alle prostitute - MayDay e Aiuto AIDS Ticino - per far fronte alla situazione che si è venuta a creare a seguito alle chiusure operate dalla magistratura? Se dovessero esserci ulteriori chiusure il Cantone ha previsto degli alloggi temporanei per le donne e gli uomini in questione?"

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