Ticino
Operatore finanziario italiano in manette

Operatore finanziario italiano in manette
Si sospettano malversazioni milionarie. Avrebbe svolto mansioni di fiduciario pur non essendo autorizzato
Un operatore finanziario italiano attivo sul Ceresio è finito in manette per sospette malversazioni milionarie.
L’uomo, stando a quanto riferito dal Corriere del Ticino, avrebbe svolto mansioni di fiduciario pur non disponendo delle relative autorizzazioni. Aveva costituito una società in Mesolcina ma operava da un ufficio di Lugano, dove avrebbe convinto i propri clienti a effettuare degli investimenti per poi sparire nel nulla dopo aver corrisposto parte degli interessi pattuiti.
L’inchiesta, che dovrà stabilire dove sono finiti i soldi, è coordinata dalla procuratrice supplente Cinzia Luzzi.
Tutti i dettagli nell’edizione odierna del Corriere del Ticino
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