
Si terrà il prossimo 7 novembre a Lugano, davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano presieduta dalla giudice Rosa Item, il processo al 50enne imprenditore italiano titolare delle Emme Suisse di Lugano che era stato arrestato nel dicembre 2015 con l'accusa di taglieggiare i suoi operai.
L'uomo, difeso dall'avvocato Yasar Ravi, dovrà rispondere di usura qualificata, inganno nei confronti delle autorità, falsità in documenti, alternativamente false comunicazioni alle autorità del registro di commercio.
Secondo quanto ricostruito dal sostituto procuratore generale Andrea Pagani, l'uomo ha sfruttato lo stato di bisogno o l'inesperienza di oltre 30 operai, facendoli lavorare su cantieri edili con retribuzioni di molto inferiori rispetto alle norme del contratto collettivo di lavoro vigente (si parla di 7-9 euro all'ora), ricavando un beneficio di circa 300 mila franchi sull'arco di due anni fra il 2013 e il 2015 (vedi articoli suggeriti).
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