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Ticino
Onsernone: "Siamo stati ricattati"
Redazione
11 anni fa
Il sindaco di Vergeletto, Cristiano Terribilini, si esprime a seguito della sentenza del TF sulla fusione coatta

E così, nonostante l'opposizione dei cittadini di due Comuni su cinque, la Valle Onsernone sarà ben presto oggetto di una fusione coatta.

Lo ha sentenziato il Tribunale federale, respingendo i ricorsi inoltrati rispettivamente dal Municipio e da 35 cittadini di Vergeletto contro la decisione del Gran Consiglio ticinese.

L'aggregazione, nei piani del Governo, diverrà realtà già per le elezioni comunali del 2016. Ma in valle continua a non convincere.

Come dimostrano le parole del sindaco di Vergeletto, Cristiano Terribilini, da noi interpellato, il quale rimane dell'avviso che l'aggregazione deve essere vista come punto di partenza e non di arrivo. Non si risolvono i problemi delle zone periferiche, a suo dire, semplicemente aggregando i comuni.

"Ho letto questa mattina la decisione del Tribunale federale" ci dice Terribilini. "Sebbene normalmente le sentenze non si commentano, ma se ne prende doverosamente atto, rilevo come Governo e Parlamento possano in realtà, a questo punto, decretare qualsiasi forma di fusione coatta e dispongano di un raggio d’azione talmente largo da vanificare ogni competenza locale."

Secondo Terribilini, la Valle Onsernone "è stata oggetto di un ricatto da parte dell’autorità cantonale, che ha di fatto bloccato completamente negli ultimi 3-4 anni ogni progettualità."

"Auspico ora" conclude il sindaco di Vergeletto, "che si possa tornare a guardare al nostro futuro con maggior serenità e spirito costruttivo. In questo senso mi attendo che il Governo (che ricordo aveva proposto al Parlamento l’abbandono del progetto di fusione sollevando una serie di grossi interrogativi) ci dia al più presto delle rassicurazioni in merito."

AS

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