
Forse Rocco Cattaneo non si aspettava di ricevere i complimenti dal padre del capogruppo di un altro partito.
Eppure quello pubblicato sul Corriere del Ticino di oggi da parte dell'editore Armando Dadò, padre del popolare democratico Fiorenzo, è un vero e proprio elogio dell'operato del presidente PLR uscente.
"Rocco Cattaneo è un imprenditore che per quattro anni si è messo a disposizione della politica" scrive Dadò. "Ora che lascia riceverà molti omaggi: qualcuno sincero, qualche altro formale o di circostanza, qualche altro ancora di pura ipocrisia. Anche se ovviamente saranno i diversi organismi del PLR a dire la loro e a trarre le conclusioni da questa esperienza, sia permesso anche a qualche altra voce di esprimere un'opinione."
"I metodi di Cattaneo adottati in questi anni di presidenza si discostano parecchio dai criteri della vecchia dirigenza" prosegue l'editore. "Innanzitutto egli è riuscito a far eleggere in Consiglio di Stato un uomo nuovo. Christian Vitta è intelligente, ha una buona conoscenza dei dossier, è privo di arroganza ed è capace di ascoltare."
"Un secondo aspetto da non sottovalutare è la nomina di Alex Farinelli a capogruppo in Gran Consiglio" scrive ancora Dadò. "Anche qui una persona seria, lontana dalle ali estreme, un uomo capace."
"E siccome le idee corrono sulle spalle degli uomini, la scelta degli uomini giusti non è mai da prendere alla leggere" sottolinea Dadò.
"Ma quello che forse è il merito maggiore di Cattaneo è aver dato spazio ai giovani e aver cercato di portare il PLR al superamento delle vecchie anticaglie dei secoli scorsi" sostiene Dadò. "Un partito che vuole svolgere il suo ruolo guardando ai bisogni del Paese deve affrontare i problemi del momento."
"Siccome oggi siamo tutti laici, in una visione attenta al mondo d'oggi, non ha più nessun senso trascinare superatissimi concetti di laicismo fondamentalista di altre stagioni" prosegue l'editore. "Un mondo che in questi ultimi decenni si è trasformato rapidamente così come non avveniva nei secoli precedenti. Trascinarsi quelle beghe e pregiudizi del passato significa non affrontare la realtà vera, i cui problemi sono davanti agli occhi di tutti, in parte anche drammatici, e sono dipendenti dalla politica nazionale e internazionale."
"Cattaneo è un uomo che questo lo ha capito e ha cercato di dare un'impronta nuova, più giovane, più aggiornata al venerabile PLR. C'è solo da augurarsi che chi gli succederà abbia la chiarezza di idee e la forza per fare passi innanzi in questa direzione" conclude Dadò. "Ben venga nel Ticino un partito liberale radicale ripulito dalle vecchie incrostazioni, più snello e moderno, credibile ed efficace: potrà solo trovare auspicati consensi."
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