
È arrivata via Facebook la reazione di Luciano Milan Danti sulle accuse per ingiurie e diffamazioni, per le quali dovrà presentarsi in Pretura Penale. Il fondatore della Lega Sud dovrà infatti rispondere delle offese pubblicate in alcuni post su Facebook contro i giornalisti Massimo Soncini e Lorenzo Marconi, il municipale Guido Gheno e Valentino Gheno, capo della squadra esterna lavori pubblici del comune locarnese (vedi articolo suggerito).
"Medaglia al valore" replica Milan Danti. "Mi fa piacere essere considerato così tanto in questo fior-fiore di Cantone, o meglio: essere considerato dalla magistratura supercantonale. Una magistratura, che sommersa da tonnellate e tonnellate di procedimenti ben più fighi dei "miei 4 o 5 vaff*** ben piazzati", trova comunque il tempo (occupata com'è a sgominare la mafia in Ticino, ecc ecc,), per darmi una chance con un processo equo ove io possa sperare e lottare per la mia redenzione. Beh, tanto di cappello alla mia magistratura! Inchino! Non me lo aspettavo!"
Milan Danti parla poi di aver ricevuto lui stesso minacce di morte: "Peccato ultimamente, anche e sopratutto per motivi di salute, sono diventato così tanto pigro, tanto da dimenticarmi dei bufalari cronici. Ultimamente ho un po' poco tempo per tutto, e non mi sono preparato alla grande per l'imminente processo del millennio. Infatti, tra una mia pigrizia e l'altra, ho raccolto solo qualche misera bufala nei miei confronti, qualche insignificante minaccia di morte e altre cose da nulla (sempre nei miei conforti), dunque non ho raccolto nulla di che. Allora sarà una sorta di cammino al martirio verso la sanzione pecuniaria? Può essere: contro di me ci sono 4 avvocati che devono arrotondare, assieme ai loro clienti dai metodi "dei cattivi delle telenovelas brasiliane" e poi... appunto... siamo in Ticino".
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