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Onorari municipali, ecco le proposte targate MPS
Onorari municipali, ecco le proposte targate MPS
Onorari municipali, ecco le proposte targate MPS
Redazione
9 anni fa
Il movimento ripropone alcuni punti dopo la bocciatura del regolamento comunale: spese dimezzate e niente gettoni di presenza

Dopo la bocciatura del regolamento comunale di Bellinzona, che dovrà essere ripresentato in Legislativo, l'MPS torna alla carica, riproponendo alcuni punti che non erano stati considerati nelle discussioni precedenti. 

Per quanto riguarda i salari, secondo l'MPS gli onorari vanno versati "nella misura in cui la carica di Municipale comporta una perdita di guadagno a causa del tempo di lavoro investito nell’attività lavorativa esercitata dal municipale, e quindi sottratta alla sua attività professionale". Nello specifico si propone un onorario che corriponde alla differenza tra il reddito lordo proveniente dalle attività lavorative o dalle rendite pensionistiche fiscalmente dichiarate nell'anno precedente, con i seguenti importi: 130mila al sindaco, 104 mila franchi al vicesindaco e 78mila franchi ai municipali. Cifre che rappresentano dei tetti massimi per un lavoro "effettivamente corrispondente alle percentuali indicate per le diverse attività municipali" (70% per il sindaco, 60% per il vice-sindaco, 50% per gli altri municipali). 

Per i rimborsi spese, l'MPS propone di dimezzare la proposta municipale, cioè un rimborso spese forfettario annuo di 6'000 franchi al sindaco e 3'000 al vice-sindaco e ai municipali. Il movimento propone anche che i membri del Municipio riversino nelle Casse Municipali eventuali rimborsi (indennità e gettoni di presenza – al netto di eventuali oneri sociali) accordati da altri enti in cui sono delegati dal Municipio. 

Sull’onda dello stesso principio l'MPS propone di annullare i gettoni di presenza per i Consiglieri comunali, "fatto salvo il versamento di un’indennità per quei consiglieri comunali che a seguito dell’esercizio della loro funzione dovessero subire una perdita di salario".

Tra le altre proposte che l'MPS intende sottoporre all'attenzione del Consiglio comunale, vi è anche l’introduzione del referendum consultivo a livello comunale. "Si tratta di una votazione generale, su un tema di interesse fondamentale per il comune, che il Municipio o la maggioranza del Consiglio Comunale possono indire per sentire, sul tema, quale sia l’orientamento della maggioranza della popolazione. Questo, in particolare, ancora prima di sviluppare tutto l’iter della proposta, evitando, ad esempio, le conseguenze di un referendum abrogativo".

Come primo tema l'MPS propone il futuro delle Officine, da sottoporre fin da oggi "vista la facilità con la quale una simile consultazione potrebbe essere organizzata". Il movimento propone quindi che il Municipio "organizzi una consultazione popolare sul progetto di massima contenuto nella dichiarazione d’intenti firmata con le FFS e con il Cantone". 

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