
Sebastien Schneider, il presunto omicida di Chiasso, ha alle spalle importanti precedenti penali. L’uomo, su cui pesa l’accusa di omicidio intenzionale, è stato condannato da tribunali svizzeri per reati legati alla droga. Schneider è pure conosciuto anche in Ticino, dove ha una condanna da scontare nell’ambito dell’operazione antidroga “Guasta2”: due anni per complicità in infrazione alla legge sugli stupefacenti, per infrazione alla legge sul domicilio e dimora degli stranieri e a quella sulle armi e munizioni. Ma il nome di Schneider era ben noto anche alla polizia comunale di Chiasso, e segnalato più volte per il proprio comportamento aggressivo. “Negli ultimi due anni - afferma Nicolas Poncini, comandante della polizia comunale - siamo intervenuti una decina di volte per episodi con il coinvolgimento di Schneider, anche se in verità non di estrema gravità, come liti, risse o dispute di vario genere. Mai però ci sono stati elementi tali da dover ricorrere ad interventi più decisi. Non si può quindi dire, come si sente da più parti in questi giorni, che andava sempre in giro armato” Intanto prosegue l’inchiesta per l’uccisione di Samuele Giorgi. Come riporta il Corriere del Ticino, c’è stato l’arresto di un secondo uomo. Si tratta di un tossicodipendente che per alcune ore ha ospitato Schneider in fuga dal Bar Mascotte prima che venisse fermato dalla polizia. Nell’appartamento in Via Galli 31, gli inquirenti hanno trovato in casa sostanze stupefacenti. E ora l’uomo, arrestato, è accusato di infrazioni alla legge sugli stupefacenti. Il coltello, usato come arma per ferire e uccidere il 28enne, non è ancora stato trovato, ma - messo alle strette dal Giar - il presunto colpevole avrebbe fatto le prime ammissioni. I funerali di Samuele Giorgi si terranno giovedì pomeriggio, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Mendrisio.
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