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Omicidio Falconi: l'inchiesta si complica
Omicidio Falconi: l'inchiesta si complica
Omicidio Falconi: l'inchiesta si complica
Redazione
8 anni fa
Per la procuratrice pubblica Marisa Alfier mancherebbe un solo tassello prima di firmare l'atto di accusa

Da tempo sembrava che tutti gli elementi erano dati per portare in un'aula di tribunale il caso dell'omicidio di Angelo Falconi, il 73.enne ex imprenditore della regione ammazzato il 27 novembre del 2015 nell'autorimessa all'incrocio tra via Valdani e corso San Gottardo a Chiasso.

Per la procuratrice pubblica Marisa Alfier manca in sostanza un solo tassello da inserire nel mosaico dell'indagine prima di firmare l'atto di accusa. Serve, a mente della titolare del fascicolo, una perizia aggiuntiva per fare piena luce su ruoli ed esatte responsabilità dei due imputati, il 53enne Pasquale Ignorato ed il figlio 25enne Mirko.

Da qui, il mandato al medico legale romano Enrico Bottone, dopo che da precedenti referti e perizie acquisite agli atti erano scaturite conclusioni in parte contraddittorie. Ma è proprio la nomina del superperito, adesso, a bloccare l'inchiesta e a ritardare il rinvio a giudizio, come riporta il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna.

Infatti, nei giorni scorsi l'avvocato Elio Brunetti, difensore dell'accusato più giovane, si è appellato alla Corte dei reclami penali contro la scelta di far eseguire nuovi approfondimenti al dottor Bottone.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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