
Sta per giungere a conclusione l’inchiesta condotta dal procuratore pubblico Moreno Capella sulla morte di Matteo Diebold, il 40enne assassinato in Via Sorengo a Lugano nel novembre 2010.A commettere il delitto, per sua confessione, è stato Hans Peter Maier un cinquantenne germanico residente a Villa Luganese. La morte di Diebold fu causata da una ventina di coltellate inferte dal Maier. Fino ad oggi il germanico ha sempre sostenuto la tesi del delitto passionale. Prima di Natale l’uomo è stato ancora interrogato. Proprio nei giorni scorsi però il magistrato inquirente ha rinvenuto dei documenti che dovranno essere approfonditi. Lo riferisce il Corriere del Ticino.In queste carte si parla di una tentata truffa orchestrata oltre Gottardo ai danni di una società. Dovrebbe trattarsi di accertamenti conclusivi che non dovrebbero ritardare la conclusione dell’inchiesta .
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