
Si chiama Elvis Alis-Amet, l'uomo che verrà processato in Romania per l'omicidio di Giuseppe Mauro Vitale, il 43enne tecnico informatico di origini italiane che tra il 22 e il 23 febbraio 2010 perse la vita nella sua residenza di Vernate.
A rivelare il nome del cittadino rumeno di trentotto anni, presunto assassino arrestato il 22 maggio (nonostante in Svizzera la notizia sia giunta solo un paio di giorni fa), è il Corriere del Ticino, che nelle sue pagine spiega altri dettagli e il possibile movente. Secondo alcuni media rumeni infatti, quella sera il presunto killer si sarebbe recato a Vernate "per farsi riparare il computer e connetterlo a internet". I procuratori pubblici di Costanza sostengono che il 38enne abbia agito in modo violento in seguito a delle avance sessuali da parte della vittima, morta poi soffocata. Un'ipotesi questa che però non convincerebbe gli inquirenti ticinesi, più intenzionati a credere che Alis-Amet fosse in Ticino per fare il gigolò.
Il cittadino rumeno, che lasciò Vernate con cellulare e computer della vitttima per non essere collegato all'omicidio, venne individuato grazie al suo DNA, trovato sul letto di Vitale. Attraverso la banca dati dell'Interpol, si scroprì essere compatibile con il DNA rinvenuto sull'airbag di un'automobile che aveva avuto un incidente ad Ancona (impronte biologiche di Elvis Alis-Amet appunto).
La prima udienza del processo è fissata per la fine di luglio, in Romania.
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