Cerca e trova immobili
Ticino
Omicidio di Sessa, processo a porte chiuse
Redazione
14 anni fa
Si terrà a porte chiuse, al Tribunale dei minori di Baden, il processo per l'omicidio di Sessa dell'agosto 2009

Si terrà a porte chiuse davanti al Tribunale dei minorenni di Baden (AG) il processo contro il giovane argoviese di 19 anni che ha confessato di aver ucciso nell'agosto del 2009 la 17enne Boi Ngoc Nguuyen a Sessa. Il giovane aveva 16 anni al momento dei fatti, ricorda oggi in una nota il Tribunale dei minorenni. Il dibattimento si terrà nel corso del primo trimestre e la corte informerà sul suo esito soltanto al termine del processo. Lo scorso mese di ottobre la Procura dei minorenni argoviese ha annunciato che il giovane è stato incriminato per assassinio e che nei suoi confronti sarà chiesta una pena detentiva di quattro anni, la massima prevista per i minorenni dal codice penale. La procura chiede inoltre che l'accusato segua una terapia in un istituto chiuso per un tempo indeterminato. La Legge federale sul diritto penale minorile prevede che le pene e "tutte le misure cessano con il compimento del 22esimo anno di età" dell'autore dei reati. Il Ministero pubblico argoviese aveva fatto sapere che una volta raggiunta quell'età nei suoi confronti potrà essere chiesta la misura della privazione della libertà a scopo di assistenza. Il 19enne è stato arrestato alla fine di giugno 2010 e un mese più tardi ha confessato di aver ucciso la 17enne vietnamita che risiedeva nel canton Svitto, colpendola con un pezzo di legno il giorno del loro primo incontro, avvenuto il 7 agosto 2009 a Sessa. I due intrattenevano contatti attraverso una chat su internet. Per quasi un anno gli appelli dei genitori della ragazza e i vari avvisi di ricerca erano rimasti senza esito: la svolta si era avuta nel giugno del 2010, quando un escursionista aveva ritrovato in un bosco di Sessa - dove i genitori del ragazzo possiedono una casa di vacanza - resti umani in seguito identificati come appartenenti alla ragazza. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata