
Accoltellato a morte fuori da un bar. La lama del coltello ha trafitto il cuore di Samuele Giorgi, 28 anni e padre di due figli, uccidendolo. L’aggressore è Sebastian Schneider, 31enne svizzero, domiciliato nel Canton Vaud, ma di fatto sempre in Ticino. È successo ieri sera, poco prima di mezzanotte, fuori dal bar Mascotte in via Galli a Chiasso. Come si legge sul comunicato della polizia e secondo alcune testimonianze da noi raccolte, vittima e aggressore gravitavano attorno all’ambiente della droga. Entrambi con precedenti penali proprio per reati legati agli stupefacenti. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire. Sembrerebbe però che l’autore dell’omicidio stesse litigando con una donna. Samuele si sarebbe intromesso e dopo un’animata discussione il 31enne ha estratto il coltello. Samuele è stato colpito un paio di volte di striscio, al collo e sotto il braccio destro, e poi direttamente al torace. La coltellata poi risultata fatale per Samuele, morto poco dopo il suo ricovero all’ospedale di Mendrisio. L’omicida è finito in manette tre ore più tardi. Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un appartamento al terzo piano, di via Luini 1 a poche decine di metri dalla scena del delitto. Appartamento appartenente ad altro tossicomane. In quello stabile abbiamo raccolto alcune testimonianze. L’uomo che ha ucciso Samuele, ci racconta qualche vicino, era conosciuto per essere un tipo aggressivo, girava spesso armato di coltello ed era più volte stato ricoverato alla clinica psichiatrica di Mendrisio. L’arma del delitto non è ancora stata trovata. Gli inquirenti, coordinati dalla Procuratrice Pubblica Rosa Item, titolare dell’inchiesta, hanno cercato il coltello nelle vicinanze del bar Mascotte e anche sopra i ripari fonici di via Galli nel caso l’omicida lo avesse lanciato proprio lì sopra. Poco prima di mezzogiorno la polizia ha requisiti i sacchi della spazzatura all’interno del cassonetto che si trova davanti allo stabile dove il 31enne si era nascosto.
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