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Ticino
Oltre 9 milioni contro le piene
Immagine DT
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Redazione
4 anni fa
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio con la richiesta di finanziamento per la progettazione e sistemazione di opere contro i pericoli naturali che concernono il fiume Tresa, i canali del Piano di Magadino, la frana di Cerentino e il deflusso delle acque del lago di Lugano

Un credito di 9’100’000 franchi, suddiviso in quattro, per finanziare la progettazione e la sistemazione di opere di premunizione contro le piene e i pericoli naturali relativi all’acqua. È il finanziamento contenuto nel messaggio licenziato oggi dal Consiglio di Stato all’attenzione del Gran Consiglio, che concerne il fiume Tresa, i canali del Piano di Magadino, la frana di Cerentino e il deflusso delle aque del lago di Lugano.

Sistemazione del fiume Tresa e monitoraggio della frana di Cadegliano-Viconago
A seguito delle piene del 2002 e dei successivi interventi di ripristino, il nuovo progetto, promosso nel quadro del programma Interreg V, mira alla sicurezza del territorio a cavallo fra Italia e Svizzera, per mitigare i rischi relativi alle piene del fiume e quelli legati alla frana di Cadegliano-Viconago, in territorio italiano. Sono previsti provvedimenti di premunizione del corso d’acqua in territorio svizzero, in località Madonna del Piano e il monitoraggio della frana di Cadegliano-Viconago, con la definizione di un protocollo operativo di emergenza transfrontaliero.

Progettazione dei Canali del Piano di Magadino
Il progetto ha per obiettivo la sicurezza del Piano di Magadino dalle piene dei canali e contempla allo stesso tempo la rivitalizzazione e la valorizzazione ambientale dei corsi d’acqua. Il progetto definitivo, che verrà sviluppato a tappe in quattro comparti funzionali, costituirà la base per il finanziamento e l’autorizzazione tecnica dei provvedimenti. Lo stesso sarà promosso direttamente dal Dipartimento del Territorio (DT) con la partecipazione dei Comuni interessati e del Consorzio regionale.

Progettazione della premunizione della frana di Cerentino
La frana di Cerentino in Val Rovana (Valle Maggia) è un movimento profondo di versante, la cui zona d’incidenza comprende il villaggio di Cerentino, con le sue frazioni abitate, e la strada cantonale verso Campo Vallemaggia e Bosco Gurin. Stando al DT, pltre ai danni alle strutture, è “concreto il pericolo di crolli di materiale dal fronte della frana verso il fiume Rovana con possibile sbarramento del corso d’acqua e un pericolo di alluvionamento a valle”. Le misure adottate finora - in particolare il sistema di drenaggio superficiale delle acque di versante -non hanno prodotto i risultati sperati. Si vuole quindi approfondire l’ipotesi di un cunicolo di drenaggio allo scopo di ridurre la velocità di spostamento della frana e di conseguenza i danni materiali, nonché il rischio di alluvionamento.

Progettazione della manutenzione straordinaria della regolazione del Lago di Lugano
Lo sbarramento all’imbocco del fiume Tresa a Ponte Tresa regola il deflusso delle acque dal Lago di Lugano. L’impianto, realizzato nei primi anni ’60 del secolo scorso, è stato messo in servizio nel 1963. Esso è gestito e mantenuto per convenzione da parte della Svizzera, Stato del Cantone Ticino. Per assicurarne il buon funzionamento, a 15 anni di distanza dall’ultimo intervento, è necessario provvedere a definire le nuove misure di manutenzione straordinaria per il prossimo periodo a partire dal 2022.

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