
Oltre 5000 presenze hanno seguito la 10 edizione di ChiassoLetteraria, con titolo Cambio/Change/Wechsel, che ha avuto all’inaugurazione il record assoluto, con oltre 600 spettatori per gli incontri con Sabina Guzzanti, prima e Alberto Arbasino, poi.
Grande l’apprezzamento complessivo da parte del pubblico, espresso anche con riconoscimenti via email e i diversi social, per gli ospiti e per gli eventi collaterali, che riconfermano il percorso tracciato dal Comitato organizzatore del Festival.
Lo scrittore Alberto Arbasino, autore del celebre articolo "La gita a Chiasso", personalità culturale fra le più significative del secondo dopoguerra italiano è stato l’ospite d’onore per l’inaugurazione del festival e ha ricevuto il 1 maggio, da Patrizia Pintus, capo Dicastero cultura del Municipio di Chiasso la Medaglia cittadina, massima onorificenza conferita dal comune di confine. Nell’occasione ha portato il suo saluto il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, presente tutto il pomeriggio alla manifestazione.
La giornata di sabato 2 maggio è stata un volo partito dall’estremo nord nella Svezia di Mikael Niemi e della tradizione orale della sua cultura; passando alla Russia contemporanea nello sguardo lucido e senza concessioni di Mikhail Shishkin. Per poi giungere al Brasile contemporaneo del grand autore Luiz Ruffato, facendo tappa nel Camerun meticciato di Manu Dibango che si è rivelato non solo il grande musicista che tutti apprezzano, ma anche un saggio e attento osservatore del mondo multicultrale di oggi. Di grande spessore anche la Lectio magistralis di Franco Farinelli sull’esploratore e geografo Alexander von Humboldt.
Domenica mattina, tutto esaurito per lo Speciale Chiasso che ha mostrato la città di confine in un’ottica inconsueta, che ha affascinato un centinaio di presenti.
Uno dei momenti più intensi di questa edizione è stato sicuramente l’incontro fra gli studenti della terza del Liceo 1 di Lugano, coadiuvati da Fabio Pusterla, durante l’incontro con lo scrittore italiano Domenico Starnone: gli studenti hanno dato vita ad una vera e propria lezione di letteratura.
Innovative e spettacolare la messa in scena tratta da “Words and Music” di Samuel Beckett ad opera di Alan Alpenfelt, che ha saputo cogliere lo spirito dell’autore irlandese.
La Carta Bianca a Fabio Pusterla con Franco Buffoni ha riscosso il consueto successo fra gli amanti della poesia, e non solo.
Un spazio di rilievo l’ha anche ottenuto la letteratura svizzera con gli interventi di questi giorni con Pedro Lenz e Noelle Revaz.
A chiudere il festival il caso letterario dell’anno, Antonio Moresco, con un incontro di altro profilo, che ha posto l'accento sulla letteratura più autentica e coraggiosa.
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